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Un anno di Fortnite: dalla formula PvE al successo da Battle Royale!

Il 24 Luglio 2017 usciva sul mercato la componente survival di Fortnite, punto focale dell'esperienza di gioco firmata Epic Games.

Dall’uscita di Fortnite ad oggi è passato appena un anno, anche se pare che ne siano trascorsi parecchi di più. Il perché è da ricercarsi nel fatto che ci troviamo nel bel mezzo del successo di questo videogioco, partito inizialmente con il freno a mano con la formula PvE e poi esploso – letteralmente – grazie alla componente Battle Royale Play for fun, realizzata in un secondo momento dai veterani di Epic Games.

Lo sviluppo di Fortnite non è stato affatto veloce, anzi, Epic Games si è presa circa 6 anni di tempo per pensare ed attuare i progetti prefissati. Il 24 Luglio 2017, dunque, ha visto la luce un survival in terza persona essenzialmente cooperativo, basato sulla raccolta repentina delle risorse (divise in legno, pietra e metallo) e sulla conseguente costruzione di invalicabili strutture, atte a contrastare l’invasione del mondo da parte dei non-morti. Nonostante una buonissima realizzazione e la presenza di diversi pacchetti d’acquisto per prendere parte all’esperienza, però, il titolo non riuscì a riscuotere un grandissimo successo ottenendo – piuttosto – un’accoglienza alquanto tiepida.

Ad oggi la componente PvE di Fortnite procede comunque spedita, soprattutto grazie al vero traino che ha trasformato questa produzione in un indiscusso fenomeno di mercato: le modalità Battle Royale.

La guerra a PUBG, in ogni dove

Da Marzo 2017 al mese di Agosto dello stesso anno, PUBG non ha conosciuto rivali. In quei mesi il pubblico ha iniziato a interessarsi notevolmente alla formula Battle Royale, in cui ben 100 videogiocatori devono sfidarsi con il fine ultimo di sopravvivere. Tutti partono senza equipaggiamento e, una volta giunti a terra, devono attrezzarsi per bene, cercando il miglior arsenale disponibile per sfidare gli altri utenti che tenteranno d’intralciare il loro cammino. Il tutto si tiene su un enorme mappa variegata, caratterizzata da numerose location e dalla presenza dei veicoli. Con il passare dei minuti, però, la mappa diverrà sempre più piccola, tanto da costringere i giocatori a rimanere nella safe-zone per non morire e a incontrarsi – presto o tardi – con i propri avversari.

Il successo ottenuto da PUBG non deve essere passato inosservato agli occhi del team di Epic Games che ha risposto lanciando la componente Battle Royale di Fortnite nel corso di Settembre 2017, spostando incredibilmente gli equilibri. La modalità, infatti, venne resa disponibile inizialmente su PC e PS4 e permise (lo permette tutt’ora) ai giocatori di prendervi parte – potenzialmente – senza sborsare un solo euro contro i circa 30 euro (all’epoca) necessari per scaricare PUBG.

Ciò che è gratis piace, se fatto come si deve!

La sfida iniziale tra Fortnite e PUBG si è tenuta sul fronte del prezzo. Tutti si sentono in diritto e in dovere di provare una cosa che attira, specialmente se questa non va a pesare sulle proprie tasche. A rendere il tutto virale, poi, ci hanno pensato gli influencer di Youtube e Twitch, piattaforme di intrattenimento dedicate al gaming, dove Fortnite ha spiccato letteralmente il volo prendendosi tutta la scena possibile. Con il passare delle settimane e dei mesi si è quindi generata una sorta di reazione a catena, gestita alla meglio anche da Epic Games che ha provveduto a mantenere l’interesse sempre vivo verso il proprio videogioco, rilasciando periodicamente degli aggiornamenti, utili per gettare continuamente pepe alla propria pietanza.

Scopriamo tutto ciò che c'è da sapere sulla Season 5.

Divertente, gratis e di moda. Questo è Fortnite!

La situazione non è stata ben digerita da Bluehole, il team dietro lo sviluppo di PUBG, tanto da spingerlo a citare in giudizio Epic Games per via di alcune estreme somiglianze a livello di meccaniche tra i due titoli. Dopo alcuni mesi di diatriba, Bluehole ha poi deciso di far cadere le accuse… troppi conflitti di interessi tra le due società. Inoltre, una cosa è lecito dirla: Fortnite e PUBG è vero che appartengono allo stesso genere, ma non si somigliano affatto!

Una lore dietro l’universo di Fortnite

L’inserimento di nuove armi, oggetti, skin non sarebbe bastato a mantenere vivo l’interesse. Quest’ultimo, infatti, necessita di una buona dose di mistero e curiosità per essere continuamente alimentato. Ed è ciò che ha fatto Epic Games, preannunciando scenari sempre controversi e colmi d’interessanti stranezze, prima di ogni nuova season! L’inizio di una season inedita, infatti, rappresenta per lo studio una nuova possibilità di guadagno, grazie alla possibilità di monetizzare sui Pass battaglia e sulle nuove aggiunte a livello di Skin.

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Le microtransazioni di Fortnite, infatti, si giocano tutte sul lato estetico, lasciando in pace la competizione. Inoltre, per rinvigorire l’esperienza vengono periodicamente aggiunti e rimossi alcuni elementi di gameplay caratteristici di una determinata season, senza contare le continue modifiche apportate ad abbondandti zone della mappa.

Concludendo…

Il mercato di oggi sarà anche saturo, ma Fortnite ha dimostrato a tutti noi una cosa davvero importante: il modo per ottenere successo oggi esiste in ogni ambito, ma non è affatto semplice concretizzarlo. È necessario che tutti i pezzi del puzzle vengano messi nel posto giusto al momento giusto. In questo specifico caso, Epic Games è stata brava e fortunata! Fortnite è stato lanciato al momento giusto, supportato adeguatamente e reso accessibile a tutti! Oggi chiunque può giocarlo su PC, PS4, Xbox One, Nintendo Switch, IOS e Android. E’ incredibile, non è vero?

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