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Rainbow Six Siege Alpha: la mia prima irruzione

Quando Siege è stato annunciato all’E3 2014, sicuramente non mi aspettavo di vedere un Rainbow Six così. Mi aspettavo piuttosto che tornassero a mostrare il progetto originale, quello più classico con la campagna al centro di tutto. Comunque, il gameplay mostrato di Rainbow Six Siege è uno di quelli orchestrati e adrenalinici. L’intero team a cooperare ed ad organizzare perfettamente il da farsi.

Anche se la versione alpha che ho potuto giocare è decisamente indietro (tecnicamente parlando) rispetto al filmato mostrato all’E3, è stata comunque in grado di regalare momenti epici.

 Non è camping, ma strategia

Lo metto subito in chiaro, non sono un grande giocatore di Counter Strike, lascio i pro a scannarsi nelle partite competitive. Per questo, prima di provare Rainbow Six Siege, avevo la preoccupazione di scatenare le ire dei compagni di squadra. Perché dico questo? Siege prende le basi di CS e le ri-arrangia (neanche troppo) nella modalità ostaggio. Pazienza e sangue freddo quindi la fanno da padrone.

Avevo già visto qualche gameplay online, quindi sapevo come agire. La mia prima partita l’ho conclusa come terrorista. Aiuto i miei compagni a barricare lo scantinato dove dobbiamo proteggere l’ostaggio. Gli ingressi principali sono coperti, ora tocca ai muri. Sia mai che qualcuno piazzi una carica, faccia breccia e ci prenda lateralmente alla sprovvista.

Rainbow Six Seige alpha provato hnds onSe in altri giochi viene definito “camping”, qui, per i terroristi, è proprio il modo più corretto di giocare. È saggio infatti rimanere uniti nella stanza barricata, non ci sono respawn, una volta uccisa tutta la squadra il round si conclude. Al piano superiore della casa – una delle mappe disponibili – i contro terroristi iniziano a preparare la loro offensiva. Ed ecco che uno di loro crea una breccia sul soffitto, io, tatticamente riparato dietro uno scudo posizionabile, attendo con impazienza. Dal nuovo ingresso appena creato scendono in due, non fanno in tempo a vederci che li sistemiamo per bene, stando attenti a non uccidere l’ostaggio, sovrapposto proprio tra noi e i nemici.

Quanto l’esperienza sia “hardcore” lo si capisce anche dal fuoco amico attivo, basta un errore, una coordinazione sbagliata per uccidere un compagno di squadra o addirittura il VIP. Niente granate od esplosivi tirati a caso quindi. Ehm… sì una volta ho ucciso un compagno con una carica esplosiva. Ma questa è un’altra storia!

 Io entro dalla finestra

Piuttosto, vi racconto quanto può essere epico essere i contro terroristi nella mappa della villa. Proprio quella mostrata nel gameplay dell’E3. È davvero possibile usare delle corde per arrampicarsi su ogni lato della struttura, andando quindi a posizionarsi nei vari lati tenendo d’occhio le finestre. I terroristi sono rifugiati in una delle stanze, la finestra è aperta, mi calo frontalmente e uccido un nemico. Successivamente mi lancio nella finestra e uccido al volo l’ultimo rimasto. Partita vinta.

Rainbow Six Seige alpha provato hnds on

Il tutto è andato a buon fine perché erano rimasti in pochi, eseguire manovre da film d’azione è sempre un rischio. Si muore davvero con facilità ed esporsi non è sempre una buona idea. Come quando uno SWAT ha sfondato una parete nella stanza in cui tenevamo l’ostaggio. Non poteva passare perché l’avevamo rinforzata, ma il buco creato era sufficiente per vedere la nostra posizione e per fare fuoco. Dico: “lo prendo prima io!”, avanzo dal lato a fuoco spianato e… mi uccide. Tenere a mente tutte le possibilità d’azione è la prima regola. Avrei potuto aggirarlo, o semplicemente aspettare che il tempo finisse. L’importante è proteggere l’ostaggio.

Insomma, la realizzazione e l’idea di Rainbow Six Siege sono semplici, ma funzionano. È un’alpha, c’è sicuramente molto da lavorare e da aggiungere per proporre un prodotto che possa intrattenere a lungo. Non aspettatevi visivamente quanto mostrato da Ubisoft a Los Angeles, gli effetti qui sono totalmente assenti, mancano texture e quant’altro. Ma credo che possano raggiungere l’obiettivo di creare l’atmosfera mostrata. Qualcuno mi ha suggerito che assomiglia a SWAT 4, ed è vero, spero che la versione finale raggiunga quel feeling e quelle sensazioni che solo il titolo di Irrational era in grado di creare.     

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