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New Game Designer 2014, creare videogames in Italia

Durante il primo luglio 2014 abbiamo avuto modo di partecipare alla quarta edizione di New Game Designer, un evento dedicato al mondo dei videogiochi ma più in particolare a chi crea i videogiochi.
New Game Designer 2014 è stato realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, mettendo a disposizione buona parte del cortile interno ricoperto di piccoli stand dove era possibile trovare software house come Ubisoft Milan o Milestone, ma anche molti videogiochi indipendenti, tra i quali alcuni di essi potevano essere provati tramite una postazione offerta dal relativo stand. L’università inoltre dal prossimo anno introdurrà un percorso specifico per la realizzazione di videogiochi (game designer e game programmer) all’interno della laurea magistrale in informatica. Noi di Kingdomgame.it, essendo stati presenti, abbiamo potuto provare con mano alcuni degli Indie presentati all’evento, i quali sono In Space We Brawl, Red:Out e Inquisitor’s HeartBeat.

In Space We Brawl è uno sparatutto multiplayer in corso di sviluppo presso il team Forge Reply e può essere giocato sia in rete che in locale fino a 4 giocatori contemporaneamente. All’interno del gioco potremo scegliere una tra le undici navi disponibili ed equipaggiarla con una tra le undici armi speciali a disposizione, offrendo così circa un centinaio di combinazioni differenti da usare poi in partita. Sono poi disponibili diverse ambientazioni sulle quali giocare, che possono essere di dimensioni grandi,medie o piccole e in alcune di esse vi potranno essere degli alieni, i quali andranno ad attaccare il primo dei quattro giocatori che si avvicinerà o semplicemente si scontrerà con essi.

Red:Out invece è in fase di sviluppo presso 34BigThings. Questo titolo si ispira alla grande serie di Wipeout e consiste nel guidare una navicella da corsa all’interno di un tracciato futuristico. Purtroppo abbiamo potuto provare solo un tracciato ma siamo sicuri che il team di sviluppo è già al lavoro per crearne altri. La resa grafica è davvero ottima e offre dei buoni giochi di luce utilizzando il motore grafico Unreal Engine 4. La caratteristica principale di questo nuovo Indie è la velocità, poiché il giocatore dovrà dimostrare di avere riflessi pronti e sangue freddo cercando di governare al meglio una navicella che potrà raggiungere i 400 Km/h, dunque una sfida notevole che riesce ad intrattenere e divertire.

Altro titolo che ci ha colpito è stato Inquisitor’s HeartBeat, sviluppato da RisingPixel e TiconBlu sulla base dei giochi roguelike cerca il proprio pubblico tra le persone non vedenti e il gioco è infatti più un audiogame che un videogame. Il senso che dovremo utilizzare per orientarci all’interno dei Dungeons sarà infatti quello dell’udito e non della vista. L’obiettivo del gioco, ambientato nel 1300, è recuperare un testo proibito che è stato sottratto al protagonista dagli Inquisitori senza farsi scoprire.

Detto questo, siamo soddisfatti di questa bella iniziativa che mette in evidenza come anche l’Italia stia entrando nel settore videoludico offrendo visibilità a tutti gli sviluppatori e studenti universitari che inseguono questo sogno senza la necessità di dover migrare all’estero.                                                                                                               

A cura di Roberto Antoniello e Matteo Bruno

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