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La realtà virtuale non avrà il successo sperato

Quella che sto per scrivere, è una mia personale visione sul prossimo avvento della realtà virtuale. Dopo una certa emozione iniziale, mi sto ricredendo (purtroppo in negativo) sulla buona riuscita di questa tecnologia. In ambito videoludico, le possibilità di fare bene ci sono tutte, ma un gioco importante, se non fondamentale, lo avrà il prezzo che sarà assegnato ai vari visori in uscita.

Oculus Rift è il visore che ha ridato linfa a questa tendenza, catturando un grandissimo interesse nei confronti dei videogiocatori. Questo interesse, almeno da parte mia, si sta spegnendo sempre di più… i progetti presentati, compatibili con i vari visori, non mi affascinano minimamente, allontanandomi di conseguenza a meditare un possibile acquisto futuro. Inoltre, il fatto di dover avere – necessariamente – caratteristiche hardware PC all’avanguardia mette davvero a rischio la vendita del dispositivo. Moltissimi utenti dovranno assolutamente aumentare le prestazioni dei propri PC da gaming e acquistare poi Oculus Rift che sarà tutto fuorché economico.

È quindi giustificato acquistare un visore dal prezzo oscillante tra i 200, 300 e 400 euro per giocare a titoli dal budget medio basso? Per il momento ne dubito fortemente, ma non ho la sfera di cristallo; potrei essere quindi smentito dai fatti.

PlayStation VR? Il ragionamento, anche in questo caso, è più o meno lo stesso. I giochi annunciati fino ad ora per la realtà virtuale di PlayStation 4, non hanno fatto urlare assolutamente al miracolo. L’unica cosa positiva, in questo caso, è quella di non dover cambiare nulla del sistema, ma acquistare solamente il visore PlayStation VR (ex Project Morpheus). Personalmente sono rimasto scottato dall’esperienza avuta con PS Vita, una console che originariamente doveva essere rivoluzionaria in ogni suo aspetto, abbandonata successivamente da Sony. Potrebbe accadere la stessa cosa con PlayStation V. Anche PlayStation Move doveva rappresentare uno spicchio del futuro del gaming, e invece? Abbiamo visto tutti quanti come è andata a finire.

Ora senza dilungarmi anche sugli altri visori più orientati verso l’entertainment, ossia HTC Vive e Google Cardboard, quante possibilità hanno Oculus Rift e PlayStation VR di riuscire a cogliere nel segno? Ci sarà un grande exploit iniziale con un crollo, oppure la crescita sarà regolare e continua? O magari, si spera, un grande exploit continuo, in grado di cambiare incredibilmente la storia dei videogiochi.

Da videogiocatore, prima ancora che da redattore, spero tantissimo che le mie perplessità vengano spazzate via da un supporto continuo, serio e di valore da parte del produttore e delle terze parti. Il 2016 sarà l’anno della realtà virtuale? È ancora presto per assistere e giocare alle migliori produzioni, realizzate appositamente per questa tecnologia? L’impressione che mi hanno dato i team delle terze parti, è quella di andarci piano e con i piedi di piombo… Sarà davvero così? Spero veramente di sbagliarmi.

Voi cosa ne pensate?

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