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Gears of War – La saga

“Tutto cominciò come sempre con il desiderio di potere! Il bisogno di conquistare, la brama di distruggere. Lo spargimento di sangue, la guerra! Il genere umano combattè un’infinita battaglia contro se stesso fino a quando fu costretto a unirsi contro un potere molto più grande di quanto avesse mai conosciuto. Ma perfino nell’unione il genere umano lasciò dietro di sé solo distruzione. Nonostante gli enormi sforzi per riuscire a sopravvivere gli umani di Sera continuarono ad andare ciecamente incontro alla loro fine…” Così veniva introdotto il secondo capitolo di una delle serie di maggior successo uscita su Xbox 360. Attenzione agli spoiler!

Una saga che ha lasciato il segno

Gears of War è una serie sparatutto in terza persona fantascientifica sviluppata da Epic Games e pubblicata da Microsoft Game Studios ambientata in un lontano futuro sul pianeta Sera dove i soldati del COG sono costretti a combattere una guerra infinita contro un nemico mai visto prima: le locuste. I personaggi principali di questa serie sono tutti caratterizzati da una notevole muscolatura, che insieme alla pesante armatura da combattimento li rendono dei veri e propri colossi distinguendosi dalla corporatura comune che si potrebbe trovare in un altro gioco sparatutto. Un lavoro ottimale è stato fatto con i trailer di questa saga, i quali riuscirono a trasmettere sensazioni profonde anche in pochi minuti e suscitando nei giocatori aspettative come ad esempio il ritrovarsi in seguito a fronteggiare infinite orde di locuste dovendo anche affrontare le conseguenze della guerra.

Marcus Fenix smembra un DronePer quanto riguarda il gameplay, all’epoca quando venne rilasciato il primo capitolo nel 2006 su Xbox 360 fu uno dei primi titoli a sfruttare a pieno il sistema delle coperture, diventando così un modello da seguire per tutti i TPS futuri. La stessa sorte toccò per la feature della ricarica attiva, un elemento che venne introdotto con questa saga ma che poi fu implementato anche in altri giochi, ma uno degli elementi più importanti del brand crediamo sia decisamente la motosega posta sotto ai fucili Lancer, la quale consente ai giocatori di smembrare i propri nemici spargendo schizzi di sangue sullo schermo del televisore. Gears of War ha inoltre avuto un grande successo sul lato multiplayer, riuscendo a conquistare una fetta dei giocatori Xbox grazie alla sua competitività e anche alle sue modalità “Orda” e “Belva”. La prima di queste fu introdotta con il secondo capitolo, la quale metteva cinque giocatori a difesa delle proprie vite per una durata di 50 ondate, con l’aumento della difficoltà ogni dieci ondate. In Gears of War 3 questa modalità fu migliorata con la possibilità di costruire fortificazioni e venne aggiunta anche la nuova modalità Belva, nella quale i giocatori hanno la possibilità di impersonare buona parte delle locuste, tra cui anche il Berserker e il Seeder, e il loro compito sarà quello di eliminare i soldati del COG per ben dodici round.

Le origini della trilogia

Il COG (Coalizione dei Governi Organizzati) è un’organizazzione che controlla il pianeta Sera basata su otto principi fondamentali: Ordine, Diligenza, Purezza, Lavoro, Onore, Lealtà, Fede ed Umiltà. Dopo i problemi relativi alla mancanza di carburante il COG scoprì una nuova sostanza chiamata Imulsion recuperabile dal sottosuolo. Era iniziata una nuova era dell’oro e gli umani continuarono a estrarre l’Imulsion fino a quando non uscì dal sottosuolo anche qualcos’altro che non si sarebbero mai aspettati. Sotto la superficie del pianeta vi è il Vuoto, ovvero una rete di tunnel sotterranei dove vivono creature terrificanti chiamate in seguito Locuste. Questi esseri emersero dal terreno successivamente alle continue estrazioni di Imulsion e quel giorno venne poi ricordato dal genere umano come E-Day (Giorno dell’Emersione). Scoppiò una nuova guerra inevitabile e l’umanità si vide costretta ad unirsi per un obiettivo comune, l’eliminazione completa delle locuste.

Detoniamo la bomba solare!

I protagonisti principali della serie sono i componenti della squadra Delta, nel primo capitolo composta da Marcus Fenix, Minh Young Kim, Anthony Carmine, Dominic Santiago. Inizialmente Marcus viene ritrovato dietro le sbarre di una cella, in seguito all’abbandono della propria posizione durante la battaglia di Ephyra e quindi  giudicato colpevole dalla corte marziale a scontare quarant’anni nel lastrone. Quattro anni dopo la condanna il colonnello Hoffman diede l’ordine di scagionare tutti i prigionieri ad eccezione di Marcus in seguito ad un’invasione di locuste, ma il suo migliore amico Dominic Santiago disobbedì all’ordine e scelse di liberare anche Fenix dando vita alla trilogia di Gears of War

Gears of War la saga

L’obiettivo della squadra Delta dopo la liberazione di Marcus è quello di recuperare un risonatore, in mano alla squadra Alpha, che servirà poi per l’attivazione della bomba solare, in grado spazzare vie le locuste una volta per tutte. Dunque il primo compito della Delta è quello di recarsi nel luogo in cui è stata registrata l’ultima posizione della squadra Alpha, la quale risulta dispersa. Durante il percorso Anthony Carmine rimane colpito alla testa da un tiratore scelto delle locuste dopo che il suo fucile Lancer si inceppò. Il soldato verrà poi sostituito da Augustus Cole, uno dei superstiti, spiegando poi che i Nemacyst (Bombe organiche lanciate dai Seeder) disturbano le comunicazioni radio. Eliminati i Nemacyst si aggiunge un nuovo componente al nostro team, Damon Baird e contemporaneamente nuove orde di locuste cercano di accerchiare il team, il quale fuggirà all’interno di un edificio vicino. L’attacco nemico fu guidato dal Generale RAAM, che porrà fine alla vita del tenente Kim facendo uso della sua lama lasciando così la squadra Delta senza un caposquadra. Il comando verrà poi dato a Marcus Fenix, che guiderà le operazioni da quel momento in poi.

Riproviamo con la bomba solare!

Dopo la riuscita della missione affidata ai Delta, la bomba solare viene innescata e fatta esplodere all’interno del Vuoto, pensando così di aver messo in ginocchio definitivamente le locuste e di aver concluso questa sanguinosa guerra. Purtroppo però non fu così e tornarono all’attacco ancora più agguerrite e in quel momento iniziarono le vicende di Gears of War 2. Sul pianeta Sera, l’ultimo baluardo rimasto in mano al COG era la città di Jacinto, dunque il presidente Prescott prese la disperata decisione di attaccare le locuste nel loro territorio per cercare di evitare l’estinzione umana, ormai prossima. Dunque Marcus, la sua squadra e buona parte dei soldati del COG si misero in cammino verso Landown a bordo di mezzi corazzati accompagnati da alcuni elicotteri come supporto aereo. Arrivati sul posto, con l’uso di trivelle particolari, i soldati scesero nel Vuoto per attaccare le locuste in massa. Subendo inevitabili perdite, tra cui Benjamin Carmine, e dopo aver sconfitto un verme di pietra gigantesco, Presscott diede una nuova e importantissima missione alla squadra Delta, trovare la regina delle locuste e la roccaforte delle locuste chiamata Nexus.

Marcus Fenix combatte con Skorge con la motosegaMarcus e i suoi compagni dunque si diressero verso il centro di ricerca Nuova Speranza, luogo in cui avranno accesso ad alcune delle informazioni necessarie al raggiungimento del Nexus. La posizione esatta della roccaforte delle locuste verrà poi svelata ai Delta grazie all’aiuto di un anziano sul Monte Kadar, dove vi è un pugno di superstiti. Mentre Baird e Cole si impegnarono a portare gli arenati al sicuro, Marcus e Dom si addentrarono all’interno del Nexus incontrando un enorme resistenza da parte delle locuste. Dopo aver posizionato un segnalatore, anche le forze del COG (compresi Baird e Cole) vengono in aiuto di Marcus in cerca della regina. Durante il percorso i Delta però, accedendo a un terminale, trovano un messaggio di Adam Fenix (il padre di Marcus) in cui spiega che l’unico modo per distruggere il Vuoto è far sprofondare Jacinto. Trovata la regina delle locuste la squadra è costretta a combattere contro il suo carnefice Skorge mentre lei fugge verso Jacinto, seguita successivamente dalla squadra dopo aver vinto temporaneamente lo scontro. Tornati a Jacinto, trovarono la città invasa dalle locuste e dunque non ci fu altra scelta se non far sprofondare la città nel Vuoto, facendo detonare un’altra bomba solare. Il tentativo fallì ma un Brumak ormai infetto dall’Imulsion diventò egli stesso un’enorme bomba innescata. Completarono l’operazione grazie al Martello dell’Alba.

La disfatta delle locuste

Il futuro degli umani sembrò promettente, ma questo fu solo l’inizio della fine. Le locuste non furono abbattute del tutto e i soldati del COG furono costretti a vivere a bordo di grandi imbarcazioni senza più una guida dopo la scomparsa del presidente Prescott, ma i Gears continuarono a tenere duro e dopo aver scoperto che il padre di Marcus è ancora vivo partono immediatamente per un’estrema missione di salvataggio presso la località di Azura. Per raggiungerla la squadra Delta dovrà prima chiedere aiuto a Hoffman presso Anvil Gate, poiché lui è il solo in grado di raggiungere Azura. Dopo aver ricevuto aiuto da Hoffman, Marcus e i compagni decidono di recarsi a Endevour per recuperare un sottomarino in grado di raggiungere l’isola di Azura via mare. Trovato il sommergibile la squadra viene a scoprire che dovrà cercare del carburante per poterlo avviare e su suggerimento di Dominic Santiago si dirigono verso Mercy. Durante la ricerca del combustibile i Delta vengono circondati dagli splendenti che sembrano aver sottomesso il team.

COG pestano le locusteDopo aver rifornito il sottomarino e aver raggiunto Azura, i Delta guidati da Adam Fenix via radio riescono a salvarlo e a disattivare il Maelstorm, un congegno che rende l’isola invisibile agli strumenti di rilevazione. In seguito alla disattivazione di questo strumento, la squadra può essere raggiunta dai rinforzi COG ma anche così la situazione non migliora di molto a causa dell’arrivo di Myrrah, la regina delle locuste, sul campo di battaglia. In contemporanea Adam rivela che esiste una cura per distruggere qualsiasi cellula infetta dall’Imulsion e dunque buona parte delle locuste. Per poter usare questa cura sarà necessario raggiungere il generatore posto in cima all’isola di Azura. Raggiunto il luogo verranno poi ostacolati dalla regina, la quale dopo un lungo e difficile scontro cadrà dal suo Tempest grazie all’uso del martello dell’alba e verrà poi uccisa da Marcus Fenix, in quel momento suo padre attiverà il generatore innescando così la cura e spazzando via qualsiasi traccia dell’Imulsion da Sera, compreso egli stesso rimasto vittima dell’infezione in seguito a degli esperimenti su se stesso.

A cura di Roberto Antoniello e Matteo Bruno.

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