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Dragon’s Lair: la rinascita di un vecchio arcade attraverso Stranger Things

Può una serie tv portare in auge un videogioco degli anni 80? Sì, è successo con Stranger Things!

Ci avviciniamo sempre di più alla fine del 2017. Ad oggi possiamo contare su moltissimi generi di videogiochi. Stranger Things, la serie tv del momento – disponibile su Netflix -, è riuscita a far risorgere un certo Dragon’s Lair, videogame storico appartenente a un genere oramai sepolto e abbandonato.

Ad oggi il fattore nostalgia sta colpendo milioni di persone, basti pensare a operazioni commerciali in cui si è andati letteralmente a rispolverare il passato. Ciò sta avvenendo per esempio con Nintendo, grazie al Classic Mini Nes e al recente SNES Mini. Tale attenzione non è sfuggita nemmeno al panorama dei serial, vista l’importanza data dai vari sceneggiatori all’industria dei videogame. Se siete appassionati di videogiochi e serial, conoscerete sicuramente Stranger Things, serie tv di fantascienza disponibile in esclusiva sulla piattaforma streaming Netflix.

Stranger Things omaggia Dragon's Lair.

La seconda stagione di Stranger Things omaggia Dragon’s Lair, un famosissimo videogame degli anni 80!

Nel primo episodio della seconda stagione, abbiamo visto i ragazzini protagonisti della serie giocare a Dragon’s Lair, titolo che risale a un bel po’ di anni fa, precisamente al 1983! Ebbene, essere omaggiati da una delle serie più in voga del momento, non può che essere motivo di grande orgoglio e, detto sinceramente, fa un certo effetto!

In questo speciale articolo, ripercorreremo la storia di Dragon’s Lair, andando a scoprirne la trama, le curiosità e, specialmente, il perché della sua estrema importanza per il nostro medium preferito!

Un arcade animato basato su un sistema a quick time events!

Uscito inizialmente nelle sale giochi nel 1983, la produzione riuscì presto a ritagliarsi il proprio spazio e ad acquisire una certa notorietà tra i giovani e fra coloro che amavano i videogame.

Dragon’s Lair è una sorta di cartone animato interattivo che dà la possibilità agli utenti di essere i protagonisti della storia, impersonando un prodigo e coraggioso cavaliere. Dirk The Daring ha un’importante missione da portare a compimento; salvare la bellissima principessa Daphne da un temibile drago di nome Singe. La donzella, infatti, si trova rinchiusa in un castello all’interno di una sfera magica, la quale può essere aperta soltanto con l’ausilio di una chiave che – pensate un po’ – si trova al collo di quel maledetto drago!

La missione di Dirk, il protagonista di Dragon's Lair.

Dirk The Daring di Dragon’s Lair ha un’importante missione: salvare la principessa da un temibile drago!

Armati di coraggio, i giocatori dovranno quindi premere i tasti al momento giusto per permettere a Dirk di proseguire indenne nel suo viaggio! Il premere i pulsanti al momento sbagliato o in ritardo aprirà le danze per una scena di morte alquanto dolorosa per il povero cavaliere. Nel complesso, vi troverete davanti a ben 40 scenari differenti e a 600 momenti in cui agire per aiutare Dirk a raggiungere il suo onorevole scopo.

Il grandioso impatto sul mercato di Dragon’s Lair!

Come dice il detto “il buongiorno si vede dal mattino”, è bene menzionare il grande successo che la produzione riuscì ad ottenere in passato. Lo sviluppo impegnò per ben 4 anni altrettante aziende che si preoccuparono di preparare al meglio il debutto del prodotto nelle sale giochi:

  • Don Bluth Animation si occupò di creare le animazioni per i filmati in game;
  • Starcom e Advanced Microcomputer System si concentrarono sullo sviluppo del gioco,a livello di codici di programmazione;
  • Cinematronics, infine, concentrò le proprie attenzioni sulla produzione e il marketing pubblicitario.

Questa impegnativa collaborazione, portò alla spesa di 500 mila dollari, un budget ricchissimo per quei tempi! Basti pensare che un videogioco, in quell’epoca, arrivava a costare al massimo 250 mila dollari, non di più.

Il passaggio dalle sale giochi ai PC e alle console!

Il successo ottenuto dalla versione di Dragon’s Lair per le sale giochi convinse le società che vi avevano lavorato ad effettuare delle conversioni per i PC e le console dell’epoca. In particolare, l’arcade venne rilasciato di lì a poco (1984) per Coleco Adam e nei due anni successivi sugli home PC dell’epoca: Commodore 64, Amstrad CPC e ZX Spectrum (nel 1987 arrivò per queste piattaforme anche un seguito: Dragon’s Lair II: Escape from Singe’s Castle). La trasposizione di questa prima versione del lasergame, però, non riuscì ad essere convertita in via diretta sulle console di quel periodo. Nonostante questo, pochi anni dopo vennero sviluppati due capitoli della produzione, rispettivamente Dragon’s Lair (1980-90) e Dragon’s Lair Escape From Singe’s Castle (1990-91), che seguivano lo stesso filone, a livello di gameplay, offerto dall’episodio originale.

Dragon's Lair venne rilasciato anche per NES con una versione dedicata.

Dragon’s Lair per NES, un vero e proprio 2d a scorrimento laterale.

Sempre nel 1990, arrivò persino una versione di Dragon’s Lair sviluppata appositamente per il NES. A proposito di quest’ultima, è lecito affermare che si andò a stravolgere la formula del titolo, dato che risultò essere un vero e proprio platform a scorrimento laterale.

Le versioni, però, più fedeli all’originale e addirittura superiori a livello di tonalità, furono quelle del 3DO e CD-i.

Dragon’s Lair su dispositivi moderni

Nel 2009 il gioco venne rilasciato per Ipod Touch, mentre l’anno successivo anche su Nintendo DSi. Successivamente l’uscita venne effettuata anche sul Nintendo Wii, grazie alla Virtual Console.

Insomma, Dragon’s Lair fu un videogioco molto importante per l’industria e arrivò a un soffio dall’essere trasposto anche sul grande schermo! La speranza è l’ultima a morire, è assolutamente vero, ma ad oggi mancano i fondi e le intenzioni necessari per portare Dirk al cinema.

Il cartoon ufficiale di Dragon's Lair!

Dragon’s Lair raggiunse anche il piccolo schermo, grazie a un cartoon ufficiale!

Sul fronte cartoon, ebbe maggior fortuna, visto che venne realizzato. Ai telespettatori venivano mostrate tutte le scelte effettuate dal protagonista, partendo da quelle fallimentari per poi arrivare a quella azzeccata per il prode cavaliere. La serie animata arrivò anche in Italia, seppur il nome di Dirk fosse stato sostituito con quello di Sir John. Il sottoscritto si domanda ancora oggi il perché di questo “inutile” e insensato cambiamento…

Concludendo…

Abbiamo visto come il passato sia in grado di scuotere le menti e le emozioni di tutti noi. Il medium del videogioco, oggi più che mai, sta riuscendo ad “invadere” persino gli altri medium, come quello del cinema e delle serie tv. Questa prassi è destinata a diventare sempre più marcata ed è evidente il caso di Dragon’s Lair. Nello stesso episodio di Stranger Things, tra l’altro, viene omaggiata anche un’altra serie videoludica (questa volta più attuale), ovvero Life is Strange, la fenomenale avventura grafica a cura di Dontnod Entertainment. E quindi? Il passato è nelle nostre corde, più di quanto possa essere il presente e il prossimo futuro. Su questo non c’è alcun dubbio.

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