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Days Gone nuovamente rimandato, sarà il caso di preoccuparsi?

Facciamo il punto della situazione sulla nuova opera di casa SIE Bend Studio, la cui uscita è stata rinviata nuovamente.

Con il nuovo posticipo che ha colpito la creatura targata SIE Bend Studio, cominciano a sorgere dei pericolosi dubbi sullo stato dei lavori.

Era il lontano E3 2016 quando Sony presentò al mondo Days Gone, nuova e interessante IP action-adventure in terza persona che stava andando prendendo forma nei lidi di SIE Bend Studio, un annuncio in pompa magna che però porto a una dura spaccatura, lì dove il pubblico andò dividendosi verso due filosofie di pensiero ben distinte. Da una parte, in molti rimasero stupiti dall’incredibile quantità di creature zombesche parateglisi innanzi mentre, dall’altro lato, non pochi mostrarono una certa preoccupazione di fondo denotando una piattezza generale che sembrava contraddistinguere tutta la fase in-game pubblicata dalla società.

Days Gone si è presentato come un action adventure caratterizzato da interessanti elementi survival.

Da allora, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia eppure, ancora oggi, l’uscita del titolo si fa sempre più lontana. Il vice presidente del marketing SIE, Asad Qizilbash, ha infatti recentemente ufficializzato sul Playstation Blog che Days Gone è stato nuovamente posticipato – questa volta fino ad aprile 2019 –, un nuovo e improvviso cambio di programmi che ha naturalmente portato a un dubbio esistenziale. Arrivati a questo punto, non sarà forse il caso di preoccuparsi?

Tra alti e bassi

È curioso constatare come le presentazioni di Days Gone siano state un continuo senza sosta di alti e bassi. Vi sono state dimostrazioni rivelatesi capaci di conquistare tutti grazie a una palpabile qualità ludica potenzialmente capace d’offrire un lavoro finale indimenticabile, così come abbiamo assistito a situazioni semplicemente disastrose dimostratesi in grado di preoccupare anche il fan più accanito. Proprio l’E3 2018, in particolare, ha portato agli occhi del pubblico un prodotto che appariva ancora acerbo e ricco di problematiche, seppur una lancia in favore del team vada necessariamente spezzata. Chiunque stesse giocando in quella data occasione, evidentemente, non aveva mai tenuto un pad in mano, o quantomeno non possedeva la giusta dimestichezza per poter destreggiarsi con una tale opera. Detto ciò, quella non fu certo la prima occasione in cui la presentazione dell’opera andò lasciando più dubbi che risposte, una condizione di precarietà avvertita da critica, pubblico e team di sviluppo stesso.

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Il sistema di guida della propria moto è uno degli elementi che ha lasciato maggiormente perplessi durante le prove sul campo.

La verità è che Days Gone, nelle sue premesse, punta a volersi mostrare un prodotto audace e dinamico, un enorme mondo di gioco liberamente esplorabile e ricco di meccaniche accattivanti unite a un pericoloso nemico tanto divertente da affrontare quanto difficile da evitare e a una narrativa intrigante e ricca di personaggi memorabili. I paragoni che inizialmente andarono presentandosi con il famoso The Last of Us non furono certo casuali, ma comunque fu una piacevole sorpresa denotare come l’opera di Bend Studio stesse cercando di differenziarsi il quanto più possibile dal capolavoro targato Naughty Dog. Eppure, come detto poco sopra, i posticipi fanno sempre paura, a maggior ragione quando un titolo viene rimandato più volte, segno inconfutabile di un proseguo dei lavori problematico e malamente gestito. Di situazioni similari conclusesi in un disastro, dopotutto, ne abbiamo viste tante e continueremo a vederne anche nei prossimi anni a venire.

La fiducia va guadagnata

Struttura di guida ancora imprecisa, intelligenza nemica assai carente, bug e glitch in ogni dove, questi sono solo alcuni dei pericolosi problemi riscontrati nel corso delle ultime prove sul campo offerte alla stampa specializzata. Se si pensa che l’ultimo titolo di rilievo sviluppato dalla software house in questione fu Uncharted: L’eredità perduta per Playstation Vita, titolo targato 2012, è facile comprendere l’ansia generale che deve aleggiare all’interno del team con palpabile forza. Già adesso non mancano le voci preoccupate che vanno definendo Days Gone il proverbiale passo più lungo della gamba, e questo nuovo ritardo non ha fatto altro che aggiungere benzina al fuoco.

Eppure parliamo pur sempre dei creatori di Syphon Filter – quando il team si chiamava ancora Eidetic -, sviluppatori capaci che già in passato ci hanno dimostrato tutte le loro capacità. Inoltre, non bisogna dimenticare quanto funesta fosse l’originale data d’uscita prevista dai Bend Studio, ovvero quel 22 febbraio 2019 che già vedrà il sopraggiungere di Metro Exodus e Anthem, due pezzi da 90 nei confronti dei quali sarebbe stato molto difficile avere la meglio. Al contempo, un ritardo sulla tabella di marcia non potrà far altro che concedere al team tempo aggiuntivo per limare tutti quei dettagli ancora spigolosi che il titolo è andato mostrando a più riprese.

Allo stato attuale è quindi giusto aver paura? Indubbiamente sì. La possibilità che Days Gone non si riveli all’altezza delle aspettative è sempre palpabile e minacciosa, ma al contempo è giusto concedere agli sviluppatori un po’ di fiducia, Bend Studio sembra credere vivamente nel progetto e nel corso di questi mesi è andata muovendosi vistosamente per cercare di porre rimedio alle carenze denotate prova dopo prova. Noi, dal canto nostro, restiamo fiduciosi e vogliamo continuare a credere nel progetto, speranzosi che il prossimo 26 aprile possa effettivamente rivelarsi il giorno in cui riusciremo a posare gli occhi su un lavoro completo e rifinito sotto ogni aspetto.

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