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Conferenza Microsoft E3 2018: Xbox One rinasce dalle sue ceneri

Vediamo insieme tutto ciò che che Microsoft ha mostrato nella sua lunga conferenza all'E3 2018 di Los Angeles.

Quella che abbiamo visto all’E3 2018 è stata una conferenza targata Microsoft che ha finalmente mostrato un’importante spiraglio di luce per il futuro del marchio Xbox.

Era da molto tempo che pregavamo affinché Microsoft riuscisse finalmente a mostrare nuovamente i suoi muscoli presentando innanzi a tutti i suoi fan un futuro rosea e ricco di speranze. Per anni, bisogna ammetterlo, siamo rimasti a bocca asciutta, ma proprio quando anche noi stavamo ormai iniziando a perdere le speranze, ecco giungere finalmente il miracolo. I 100 minuti di conferenza Microsoft tenutasi all’E3 2018 di Los Angeles sono stati un vero e proprio giro sulle montagne russe, un continuo susseguirsi di nuovi annunci che non hanno voluto concederci un singolo attimo di respiro, un evento che in molti ricorderanno come il miglior E3 targato Xbox da quando l’ultima home console di casa Microsoft è giunta sul mercato, soprattutto in termini di prospettive future. Prendiamoci quindi qualche minuto per ricapitolare tutto ciò che è stato mostrato nel corso della conferenza, tra conferme e grandi sorprese.

Halo è tornato!

Il primo colpo al cuore è giunto fin dal primissimo trailer, quando un certo Halo Infinite si è mostrato a un pubblico in totale delirio, un nuovo capitolo del franchise caratterizzato da un motore grafico totalmente nuovo che però ben poco ci ha detto in termini narrativi. Alcuni si aspettano un seguito di Halo 5 mentre altri ancora vedono in questo Infinite una sorta di reboot del brand. Tante domande, una sola certezza; meglio di così non si poteva iniziare. Pochi secondi e Ori and the Will of the Wisp torna finalmente a presentarsi mostrando tutto il suo splendore artistico e musicale, peccato solo per una data d’uscita fissata per un generale 2019, trailer di spessore a cui segue quasi immediatamente un grande colpo al cuore, un’inaspettata collaborazione tra From Software e Activision rivelatasi capaci di farci trasalire.

Seikiro: Shadow Die Twice è attualmente ancora difficile da inquadrare, ma ha indubbiamente saputo conquistarci tutti grazie a una struttura ludica apparentemente alla Souls-Like ma al contempo arricchita da movenze più veloci e dinamiche. Decisamente intrigante si è poi rivelata essere anche l’ambientazione di gioco, uno splendido Giappone feudale infestato da tutte le creature più terrificanti che la mitologia nipponica abbia mai rappresentato, un imprevedibile salto nel vuoto per la software house che già da ora sembra imperdibile. A seguire, ha fatto il suo ingresso sul palco il buon Todd Howard di Bethesda, il quale ci ha permesso di dare un veloce ma piacevole sguardo al suo atteso Fallout 76, spin-off del brand in salsa multiplayer in cui sarà possibile muoversi su di una mappa del West Virginia grande ben quattro volte quella che era stata creata in Fallout 4. Le fondamenta sembrano essere solide e la struttura di gioco appare molto similare a quanto già visto in passato, seppur siano ancora molte le domande che ruotano attorno alla struttura multiplayer dell’esperienza.

Sogni concreti

Conclusa la parentesi Fallout, è toccato ai ragazzi di Dontnod Entertainment con il loro interessantissimo The Awesome Adventure of Captain Spirit, spin-off di Life is Strange ambientato nello stesso universo narrativo in cui andremo però a impersonare un ragazzino che affronterà incredibili avventure grazie alla sua immaginazione, il tutto mentre andremo a vivere l’evolversi di una difficile convivenza con il padre. Ciò che però ha lasciato davvero tutti di stucco, è stato scoprire la totale gratuità del progetto, che sarà disponibile da questo 26 giugno, una mossa davvero apprezzata che non possiamo far altro che accogliere con il massimo ottimismo e interesse. Anche Metro Exodus è poi tornato a mostrarsi durante l’evento, esattamente come accaduto alla conferenza Microsoft dell’E3 scorso, video d’alto livello che ha permesso di dare uno sguardo più approfondito ad ambientazioni e gameplay, un trailer che ha nuovamente confermato la bontà dell’intero progetto, attualmente atteso per il 22 febbraio 2019.

Metro Exodus sembra poggiare su basi solide

Ogni nuova presentazione di Metro Exodus riesce a convincere sempre di più.

Di seguito, sono poi stati presentati due trailer per altrettante esclusive targate One, ovvero il Crackdown 3 di Sumo Digital e l’apprezzato Sea of Thieves di Rare, con quest’ultimo in particolare che ha mostrato due nuove espansioni che speriamo possano andare a migliorare visibilmente la situazione contenutistica in cui attualmente versa il progetto. Addirittura Kingdom Hearts III è però riuscito a ritagliarsi uno spazio in conferenza, un trailer esclusivo che ci ha permesso di entrare in contatto con il mondo Disney di Frozen. Come precedentemente annunciato all’Ea Play 2018, anche Battlefield 5 è andato mostrandosi durante la conferenza Microsoft. Sfortunatamente, però, della componente single-player si è visto poco o nulla, un boccone leggermente amaro di cui onestamente ci sarebbe piaciuto vedere qualcosa in più.

A seguire, il palco Xbox ha fatto spazio a Forza Horizon 4, titolo largamente atteso dai possessori Xbox che si è mostrato in un lungo trailer decisamente interessante. Nel dettaglio, gli sviluppatori hanno mostrato la rodata struttura di gioco che sta andando concretizzandosi, il tutto accostato a un sistema stagionale per cui, di volta in volta, si passerà per inverno, primavera, estate e autunno, con visibili cambiamenti al sistema di guida capaci d’impreziosire l’esperienza, pad alla mano. Inoltre, il team ha confermato l’ambientazione inglese e il possibile utilizzo di mezzi a due ruote, con tanto di data d’uscita fissata per il 2 ottobre 2018.

Speranze per il futuro

Dopo una così lunga carrellata di titoli, Phil Spencer è tornato sul palco per rincarare ancor di più la dose annunciando la creazione di una nuova software house – i The Initiative – e l’acquisizione di altri quattro team, ovvero Undead Labs, Playground , Compulsion Games e Ninja Theory, società videoludiche entrate ufficialmente a far parte della famiglia Microsoft e rappresentanti importanti tasselli per il futuro della compagnia di Redmond. A seguito di ciò, sono stati proprio i Compulsion Games a continuare le danze presentando nuovamente il loro intrigante We Happy Few, titolo che giungerà alla sua versione finale il prossimo 10 agosto. Piuttosto minimale si è invece rivelata essere la presenza di PlayerUnknown’s Battleground, di cui si è giusto intravista fugacemente la nuova mappa attualmente in sviluppo, con conferma ufficiale di una War Mode dove due team di giocatori si dovranno dare battaglia.

Compulsion Games è ora in mano a Microsoft

Con l’acquisizione da parte di Microsoft di Compulsion Games, sarà interessante vedere come andrà progredendo lo sviluppo di We Happy Few.

Curiosamente, non è neanche mancata un’interessante parentesi a sfondo nipponico, lì dove sono stati presentati la versione Xbox One di Nier: Automata – comprensiva di tutti i DLC rilasciati fino a oggi – e Tales of Vesperia: Definitive Edition, titolo originariamente uscito su Xbox 360 e Playstation 3 nell’ormai lontano 2009. A seguire, è stato il turno di Ubisoft con il suo tanto chiacchierato The Division 2, nuovo capitolo del brand che punta ad ampliare tutto ciò che venne fatto con il primo episodio. Il lungo video mostrato ci ha permesso di dare un lungo sguardo a ciò che il titolo punta a diventare, una lunga fase giocata in coop in cui quattro giocatori hanno affrontato numerosi NPC mossi dall’intelligenza artificiale lungo le strade di una post-apocalittica Washinton D.C., il tutto con uscita fissata per il 15 marzo 2019. Ovviamente, non si è poi fatta attendere neanche una sana carrellata di titoli indie, pochi secondi a gioco che però hanno permesso a molti di riprendere respiro nel mentre che numerose piccole opere estremamente interessanti andavano mostrandosi in rapida successione.

Tra domande e certezza

Per l’ennesima volta, Square Enix è poi tornata a far parlare di sé grazie a un esplosivo trailer dedicato a Shadow of the Tomb Raider, terzo capitolo della serie reboot dedicata alla nostra amata Lara Croft. Il video presentato si è concentrato su alcuni degli elementi narrativi del titolo, con diverse scene in-game dal forte tasso adrenalinico ad accompagnare il tutto. A seguire, hanno poi fatto il loro trionfale ingresso l’interessante Session, opera dedicata a tutti gli appassionati di skateboard di cui attualmente sappiamo ancora poco o nulla, l’MMO Black Desert, tornato a mostrarsi con un nuovo piacevole gamplay, e Tunic, esperienza indie che – riprendendo una struttura di gioco alla The Legend of Zelda con visuale isometrica dall’alto – vi permetterà d’impersonare una piccola volpe intenta a vivere emozionanti avventure.

Il generale rilassamento è però servito solo per poter nuovamente infiammare gli animi del pubblico con due annunci d’alto spessore indubbiamente graditi. In primis, è stata la volta dell’attesissimo Devil May Cry 5 targato Capcom, Hack ‘n’ Slash estremamente frenetico e adrenalinico che permetterà d’impersonare i panni di tre diversi protagonisti, tra cui spicca in particolar modo Nero. Secondariamente, è stato il turno di Bandai Namco con il suo Jump Force, picchiaduro 3D in cui numerosi personaggi presi direttamente da alcuni degli anime più famosi di sempre andranno a darsi battaglia in avvincenti scontri. Non è poi mancata neanche l’occasione di presentare qualcosa di nuovo a sfondo Cuphead, lì dove i ragazzi di Studio MDHR hanno ufficialmente annunciato un primo DLC per la loro strepitosa creatura; una nuova isola, tanti nuovi boss, nuove armi e addirittura un personaggio giocabile esclusivo, il tutto con una data fissata a un generico 2019.

Microsoft ha presentato un primo DLC per Cuphead

L’arrivo di un nuovo DLC relativo a Cuphead ha fatto andare in brodo di giuggiole tutti i fan.

Neanche il tempo di battere le palpebre che ecco giungere Techland con fare trionfante, ben felice di mostrare a tutti i suoi fan l’inaspettato Dying Light 2, seguito dell’apprezzato survival horror che ai tempi seppe conquistare una larga fetta di fan per la sua struttura ludica, tra non-morti e parkour estremo. Da quanto visto, in termini di gameplay l’opera non sembra essere cambiata di una virgola mentre, al contrario, importanti passi in avanti potrebbero essere stati compiuti sotto il profilo narrativo. Il mondo di gioco in cui ci muoveremo sarà infatti fortemente influenzato dalle nostre azioni, con importanti porzioni di mappa che andranno modificandosi pesantemente a seconda di come decideremo di comportarci, un’importante aggiunta di spessore all’interno dell’intreccio narrativo che potrebbe regalare un’apprezzabile ventata d’aria fresca al franchise.

Il ritorno dei grandi nomi

Conclusa l’interessante parentesi targata Dying Light 2, molti hanno potuto provare l’esperienza di un attacco cardiaco all’annuncio di Battletoalds, seguito spirituale dell’originale uscito nel lontano 1991 su NES. Allo stato attuale, i ragazzi di Rare non hanno mostrato ancora nulla della loro opera, ma almeno per adesso non possiamo far altro che avere massima fiducia e piena attenzione sul progetto, nella speranza che interessanti novità vengano divulgate nel breve periodo. A seguire, è stato il turno di Just Cause 4, nuovo episodio del brand targato Avalanche Studio in cui avremo nuovamente l’opportunità d’impersonare i panni di Rico, lo stesso protagonista del terzo capitolo dell’IP. Il titolo sembra aver mantenuto intatte tutte le caratteristiche del suo predecessore, con un’immensa mappa da poter mettere a ferro e fuoco con tanto di cataclismi naturali che appariranno di tanto in tanto per portare morte e distruzione in ogni dove. Fortunatamente, non dovremo aspettare molto per poter toccare con mano la nuova epopea di questo attivissimo team, vista la data di lancio fissata per il 4 dicembre 2018.

In Just Cause 4 torneremo a impersonare Rico

Just Cause 4 sembra puntare a offrire un’esperienza ancor più adrenalinica rispetto a quanto visto con il capitolo precedente.

Come se tutto questo non fosse già abbastanza, il palco ha poi permesso a tutti di godere dell’inattesa tripletta di titoli a tema Gears of War presentata dai ragazzi di The Coalition. In primis, abbiamo potuto assistere a un primo teaser trailer di Gears Pop, in arrivo su dispositivi mobile nel 2019; secondariamente, è stato il turno di Gears Tactics, interessante strategico a turni vagamente similare a quanto già visto negli apprezzatissimi Xcom. Infine, come portata principale, è giunto un ricco trailer dedicato all’attesissimo Gears 5, nuovo capitolo del brand in uscita nel 2019 che ci farà impersonare i panni di una protagonista femminile. Il video mostrato ci ha permesso di dare uno sguardo a numerose fasi in-game della produzione, di fatto mettendoci innanzi a uno stato dei lavori ben più avanzato di quanto ci saremmo onestamente aspettati.

Nei fatti, il titolo sembrerebbe possedere tutti gli elementi tipici del brand, con nuove creature da massacrare a suon di fucilate all’interno di una struttura ludica apparentemente identica a quanto già visto in passato. Lo spettacolare trailer di Gears 5 è però stato anche seguito da quello che indubbiamente era per molti un annuncio ancor più atteso, la prima presentazione ufficiale dell’attesissimo Cyberpunk 2077 targato CD Projekt Red. Il trailer, in realtà, altri non era che un video in GCI che poco o nulla ci ha detto del gameplay, ma che ha comunque permesso di dare un interessante sguardo alle splendide ambientazioni che caratterizzeranno l’avventura, la perfetta chiusura per una conferenza semplicemente indimenticabile.

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