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Beyond: Due Anime, reportage e intervista

Il 4 ottobre ha avuto luogo nel cuore di Roma, la presentazione di Beyond: Due anime, nuova esclusiva Playstation 3, il cui arrivo nei negozi è fissato per la giornata di domani (9 ottobre). L’evento ha visto la presenza di David Cage, co-fondatore di Quantic Dream, che ha diretto lo sviluppo del gioco. Cage è riuscito nel corso del tempo ad ottenere una certa fama in questo settore, grazie a due produzioni, Farenheit ed Heavy Rain.

Fahrenheit – meglio conosciuto come Indigo Prophecy – è stato il secondo gioco sviluppato dalla software house francese. Il titolo si presenta come un’avventura con svariati Quick Time Event. Il giocatore alternerà l’utilizzo di tre giocatori.

Il gioco che, invece, ha consacrato la casa di sviluppo francese è stato Heavy Rain, accolto dalla critica e dai fan come un capolavoro riproponeva il gameplay di Fahrenheit migliorandolo e innovandolo. Il risultato è un gioco ottimo, che ha appassionato milioni di fan.

 A distanza di tre anni, Quantic Dream torna sul mercato con Beyond: Due Anime.

A detta dello sviluppatore, Beyond: Due anime rappresenta un gioco totalmente differente ed è questo uno degli obiettivi che ha cercato di raggiungere. Nel corso della conferenza che si è tenuta nell’Hotel Exedra, David Cage ha risposto ad alcune domande che gli sono state poste. All’evento era presente anche uno degli attori protagonisti, che hanno lavorato al gioco. Si tratta di Willem Dafoe.

 

Ve le riportiamo di seguito con le relative risposte:Per quale motivo si è lanciato nel mondo videoludico?

David Cage: Mi sono accorto che se con film, libri e musica posso scambiare opinioni con quasi tutti, questo non accade con i videogiochi. Quindi mi sono detto di creare qualcosa che susciti l’interesse di tutti, un qualcosa di interattivo che riesca a far emozionare, che riesca a far vivere in prima persona l’esperienza del prodotto.

Cosa ci può dire sulla storia?

DC: Non è una storia lineare, avrà diverse ramificazioni. Questo perché il mio intento è quello di regalare ad ogni persona che usufruirà del prodotto un’esperienza diversa, un viaggio unico. Beyond ha ben 23 finali, ognuno a suo modo bellissimo. Le scelte che si effettueranno – anche quelle meno evidenti – influiranno sul corso degli eventi e cambieranno la storia.

Cosa l’ha spinta a partecipare a questo progetto?

Willem Dafoe: Non sapevo nulla di videogiochi ed il contatto che ho avuto con David è stato diretto, di quelli che ti portano a dire subito si. Lui mi ha spiegato la trama e quello che era il progetto. Dal canto mio mi sono informato su quello che erano stati i suoi precedenti lavori (Heavy Rain n.d.r.) e mi sono detto che sarebbe stato interessante. Nella vita si fanno scelte basate sull’istinto. Hollywood è in crisi, ci sono sempre più sequel e molti meno film interessanti. Spero che nel cinema ci siano delle innovazioni.

 

Come è stato lavorare su una storia che ha molteplici varianti?

WD: Quando una storia – come in questo caso – ha molte sfaccettature, molte scelte, si cerca di recitare al meglio ogni singolo momento. Prima si lavora sulla base, quella uguale per tutti, poi ci si concentra su tutte quante le variabili.

Ci parli del suo personaggio

WD: Il mio personaggio è uno scienziato, un dottore. Il suo ramo sono i fenomeni paranormali, ne è affascinato e li studia. Incontrerà questa ragazzina che ha dei problemi e dei poteri speciali e decide di seguirla per studiarla e aiutarla. Con il passare del tempo diventa una figura paterna per la ragazza ed il loro rapporto si sviluppa enormemente. Come si sviluppa la conoscenza dell’entità che segue la ragazza. Il mio è un personaggio forte e dalle varie sfaccettature che saprà farsi amare e saprà sorprendere i videogiocatori.

Per alcuni scegliere una donna come protagonista è stata una scelta rischiosa 

DC: Alcuni mi hanno detto se avevo paura di usare una donna come protagonista, soprattutto essendo una donna comune e non una bomba super sexy. Nel mondo videoludico, tranne rare eccezioni, le poche donne protagonista hanno delle forme da urlo (Lara Croft, Bayonetta, etc n.d.r.) è vero. La mia intenzione era quella di creare una donna vera, una donna reale. Per questo la mia scelta è caduta su Ellen Page, una donna intelligente, coraggiosa.

Che prodotto è Beyond?

DC: Beyond punta ad essere un prodotto emotivo, che trasmetta tutti i sentimenti che una persona possa provare. Percorreremo diversi momenti della vita di Jodie. Il gameplay punta ad essere sempre diverso, non faremo mai la stessa cosa due volte.

Che cosa l’ha spinta a scegliere Willem Defoe ed Ellen Page?

DC: Mentre scrivevo la storia avevo in mente loro due. Volevo le loro facce, il loro talento, i loro movimenti. Willem ed Ellen si sono fidati di me ed io ne sono veramente grato.

Qual è la differenza tra i videogiochi ed i film? E cosa spera per il futuro videoludico?

DC: Sono due esperienze diverse. Per farti un esempio: con Beyond sarà il giocatore a scrivere la storia insieme a me. Spero che i videogiochi possano parlare – in futuro – di argomenti attuali e non solo di violenza.

Cosa avrà il gioco in comune con Heavy Rain?

DC: Se volevo che avesse qualcosa in comunque con Heavy Rain avrei fatto Heavy Rain 2. Ragazzi, basta. Beyond è qualcosa di completamente diverso, un nuovo progetto. Oramai odio Heavy Rain, sto scherzando ovviamente.

 

Ringraziamo Sony per averci dato la possibilità di partecipare all’evento e lo sviluppatore David Cage per aver risposto a tutte le domande. Vi ricordiamo che Beyond: Due anime sarà disponibile nei negozi a partire dal prossimo 9 Ottobre, in esclusiva Playstation 3. Rimanete sintonizzati sulle nostre pagine per leggere la relativa recensione.

 

A cura di Marino D’Angelo e Valerio Zavaglia

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