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5 protagoniste videoludiche che hanno conquistato il nostro cuore

Celebriamo la festa delle donne parlando di 5 personaggi del gentil sesso che faremo fatica a dimenticare.

Vediamo insieme le 5 protagoniste videoludiche che in questi ultimi anni si sono rivelate capaci di conquistarci.

Fin dal lontano 1909, l’8 marzo è divenuto un giorno indubbiamente molto importante nella storia del sesso femminile, in quanto rappresenta la Giornata internazionale della donna, una festa commemorativa atta a ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le terribili violenze di cui le donne sono state e sono ancora vittime oggi lungo tutto il globo. Soprattutto nel corso di questi ultimi anni, numerosi movimenti femministi – più o meno controversi – hanno alzato la propria voce per farsi sentire da ogni angolo del pianeta e ottenere così un richiamo di non poco conto, di fatto esprimendo il desiderio e il bisogno di avere pari dignità e trattamento rispetto all’uomo in ogni aspetto della vita quotidiana.

In tal senso, non dovrebbe quindi sorprendere che anche ‘’ambiente ludico sia finito più volte sotto l’occhio del ciclone, spesso accusato di negligenza e di un trattamento poco equo nei confronti del gentil sesso. Eppure, è indubbio che nelle ultime generazioni videoludiche qualcosa sia cambiato – se in meglio o in peggio, questo lo lasciamo decidere ai giocatori stessi –, e sempre più spesso capita di affrontare esperienze ludiche dove il ruolo femminile assume un’importanza ben più rilevante di quanto sarebbe potuto accadere in passato. Proprio al fine di commemorare questa giornata, abbiamo quindi deciso di stilare una lista di 5 protagoniste videoludiche che, in quest’ultima generazione di console, sono riuscite a conquistare il nostro cuore nerd.

Senua (Hellblade Senua’s Sacrifice)

Quella di Hellblade Senua’s Sacrifice è una storia dal retrogusto amaro, un’avventura all’insegna di un tema estremamente delicato e difficile d’affrontare che il team di Ninja Teory ha voluto prendere rischiosamente di petto, la psicosi. Senua, protagonista dell’avventura che andremo a vivere in-game, è infatti una guerriera pitta affetta da una grave malattia mentale che l’ha velocemente allontanata dal resto del suo popolo, un essere diverso e quindi pericoloso, una sventura vivente da cui tenersi alla larga. Il team di Ninja Teory ha posto un’attenzione maniacale nella creazione di una protagonista non solo credibile nel suo aspetto visivo, con movenze ed espressioni facciali che vi daranno i brividi unite alla magistrale interpretazione di Melina Juergens, bensì anche sotto il profilo caratteriale.

Senua entra nella nostra classifica

Lo sviluppo psicologico di Senua è indubbiamente l’aspetto più affascinante del personaggio.

Una donna spezzata e distrutta nel suo animo, confusa e turbata dalla sua malattia, in balia di un male incurabile che la perseguita fin dalla nascita. Eppure, proprio in questo buco senza fondo di sconforto, Senua non abbassa mai il capo, rifiutando categoricamente di arrendersi pur di poter salvare coloro ai quali tiene di più, ne andasse anche della sua stessa vita. Quello che impersonerete in Hellblade sarà un essere vivente debole e gracile all’apparenza, ma che in verità nasconde dentro di sé un coraggio e una determinazione che ben pochi altri potranno mai vantare di possedere.

Lara Croft (Tomb Raider)

Quella di Lara Croft è una figura divenuta iconica per milioni di persone in tutto il mondo nel corso di numerose generazioni durante le quali la nostra eroina tutta d’un pezzo si è conquistata lo scettro d’esploratrice di tombe perdute e antichi tesori nascosti in qualche buco del mondo abbandonato. Eppure, nonostante i tanti capitoli del brand giunti nel corso di queste generazioni, il personaggio di Lara non è mai riuscito ad esprimersi superando quel velo da spaccona senza macchia e senza paura che tutti abbiamo imparato a conoscere. Con il reboot del brand operato per mano di Crystal Dinamics, qualcosa è profondamente cambiato e la nostra Indiana Jones al femminile si è trasformata in una protagonista ben più espressiva e insicura, una ragazza inesperta che si ritroverà a dover affrontare la sua prima vera avventura nell’ignoto, una cacciatrice spaventata ma comunque determinata a compiere la sua missione e nei cui confronti sarà impossibile non provare una forte empatia.

Lara Croft è entrata nella nostra classifica

Lara Croft ha subito una profonda rimodellazione caratteriale tramite il reboot del brand.

L’apertura caratteriale della nostra Lara, avvenuta in maniera ancor più marcata con Rise of the Tomb Raider, ci ha offerto una protagonista ricca di sfumature e molto più credibile di quanto non fosse in passato; non più una supereroina armata di pistole, ma un semplice essere umano con i suoi demoni, le sue colpe e le sue ambizioni. Ciò detto, raramente ci è capitato di vestire i panni di personaggi così sfigati nel corso delle proprie avventure, un vero e proprio catalizzatore di sciagure che forse rappresenta addirittura uno dei motivi per cui l’abbiamo tanto apprezzata.

Aloy (Horizon Zero Dawn)

Una neonata senza famiglia, un’indifesa creatura senza futuro e allontanata da tutti per motivi a noi totalmente sconosciuti e lasciata nelle mani di un altro reietto della società, un padre adottivo che si prenderà cura di noi insegnandoci a sopravvivere nel difficoltoso e pericoloso mondo post-apocalittico di Horizon Zero Dawn. Questo è tutto quello che sappiamo di Aloy, protagonista dell’ultima fatica targata Guerrilla Games che ha saputo indubbiamente stregarci. Impersonandone i panni fin dalla tenera età, il team di sviluppo è infatti riuscito a realizzare un’esperienza in cui si crea fin da subito un rapporto d’intesa tra giocatore e protagonista, soffrendo per i torti subiti e gioendo per le vittorie ottenute, fosse anche solo la dimostrazione di essere persone migliori di quelle che ci si parano innanzi. Poi, però, la nostra Aloy cresce, diventando così un’atletica guerriera tutta d’un pezzo dal background narrativo estremamente intrigante che non vedremo l’ora di poter approfondire più nel dettaglio.

Aloy è entrata nella nostra classifica

Aloy rappresenta la punta di diamante della creatura di casa Guerrilla Games.

Una sognatrice, la potremmo definire, una delle poche anime che ancora intravedono un raggio di luce per il futuro e che sperano di poter giungere fino ai confini del mondo, così da poter scoprire cosa possa celarsi oltre. Viaggiando con lei per le vaste terre che compongono l’ambiente ludico in cui ci muoveremo, avremo modo di conoscerla sempre più approfonditamente e di apprezzarla con maggior ardore, scoprendone di ora in ora le indiscusse doti da cacciatrice che le permetteranno di affrontare a testa alta qualsiasi difficoltà, fossero anche T-Rex robot che sparano raggi laser e che montano torrette lanciamissili sul dorso. Già, è un mondo quantomeno pittoresco quello di Horizon Zero Dawn, un mondo che sarà sempre un piacere esplorare in compagnia della nostra Aloy, un’eroina che ci auguriamo di poter rivedere in un futuro seguito.

Clementine (The Walking Dead)

Quando l’epopea narrativa targata Telltale Games fece il suo preponderante debutto nel panorama videoludico, tutti noi giocatori restammo ammaliati da Clementine. In un mondo ormai condannato e dove i morti camminano lì dove un tempo vi erano i vivi, il dover proteggere una bambina indifesa e spaventata si rivelò un gesto quasi naturale per chiunque. Clementine è forse il personaggio meglio caratterizzato nella storia videoludica di casa Telltale, un’innocente ragazzina che nel corso di tre diversi capitoli del brand è via via cresciuta suo malgrado in un vero e proprio inferno in terra, costretta a maturare fin troppo velocemente per sopravvivere in questo pianeta ormai conquistato dai morti. Il suo carisma, la sua morale, il suo senso di giustizia, tutto è stato creato con meticolosa cura al fine di dar forma a un personaggio non solo credibile, ma che prendesse letteralmente vita davanti ai nostri occhi, una ragazzina sì giovane e inesperta della vita quotidiana di un adulto, ma al contempo pronta a combattere con le unghie e con i denti per difendere ciò che le è rimasto di più caro al mondo.

Clementine è è entrata nella nostra classifica

Nel corso di tre diversi giochi, Clementine ha subito uno sviluppo caratteriale unico nel suo genere.

In quanto giocatori, siamo rimasti abbagliati dalla sua spontaneità, ci siamo sentiti come dei genitori che hanno dovuto accudire un figlio, orgogliosi delle sue imprese, delusi dai suoi errori, terrorizzati per i tanti pericoli fatali che le si sono parati innanzi, e sempre pronti a restarle vicino per aiutarla a rialzarsi. A conti fatti, non sarebbe sbagliato affermare che buona parte della fortuna ottenuta dal brand di The Walking Dead derivi proprio da lei, un indiscutibile bersaglio centrato da Telltale Games e un segno indelebile del nostro cuore che difficilmente riusciremo mai a dimenticare.

Max e Chloe (Life is Strange)

In questo caso, forse, stiamo leggermente barando, ma sarebbe stato per noi impossibile scegliere solo una delle due adolescenti che tanto abbiamo adorato in Life is Strange. Quella creata dai ragazzi di Dontnod Entertainment è infatti un’avventura narrativa in cui sarebbe diminutivo identificare una sola protagonista. Il rapporto tra Max e Chloe rappresenta la vera colonna portante dell’intera esperienza, una complessa amicizia tra due adolescenti che hanno intrapreso scelte differenti su cui piomberà un evento totalmente inaspettato e potenzialmente capace di sconvolgere per sempre la vita delle due. Max è un’aspirante fotografa che punta a poter esporre i suoi lavori in tutto il mondo, mentre Chloe ha lasciato che fossero gli eventi intorno a lei a guidarla e a forgiarla. Due personalità molto diverse nei modi, negli atteggiamenti e nelle aspirazioni, ma al contempo in grado di sostenersi vicendevolmente.

Max e Chloe sono entrate nella nostra classifica

L’amicizia tra Max e Chloe è la vera colonna portante dell’intera esperienza di Life is Strange.

Rappresentate minuziosamente per poter esprimere un proprio carisma, Max e Chloe riescono a farsi apprezzare fin da subito proprio per il non essere altro che delle semplici adolescenti, studentesse con i propri piani, le proprie ingenuità, le proprie fisse e le proprie ambizioni. Eppure, entrambe nascondono al mondo il loro lato più intimo, i loro sentimenti più profondi e privati, l’insicurezza che pervade entrambe e che solo il sostegno di una fidata amica può sopperire. Vuoi anche per una narrazione di gran livello, Max e Chloe ci hanno conquistato fin da subito nella loro complicata avventura con una storia a tratti straziante che porta non solo a tifare per le due ragazze, ma a urlare con loro per la rabbia, a piangere nello sconforto, a dimenarci quando tutto sembra ormai perduto, emozioni irripetibili che hanno contribuito ad affermare sugli schermi delle protagoniste che resteranno eternamente nei nostri cuori.

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