Rubrica

Eravamo quattro amici al PAD #1 – WWE ’13, Black Ops II e Halo 4

Quando completate un videogioco non avete sempre quell’irrefrenabile voglia di condividere i vostri pensieri con il mondo? Di raccontare agli amici che gran porcheria hanno combinato gli sviluppatori? Oppure svelare quanto amore avete provato giocando un determinato titolo? Bene, noi vogliamo condividere le nostre idee, emozioni e critiche dei videogiochi che stiamo giocando, con voi! Il tutto rigorosamente senza peli sulla lingua. Eh sì, perchè sappiamo quanto il web sia pieno di utenti che parlano e sparlano prendendo di mira un determinato videogioco del momento, ma perché? Ha ragione o si diverte con poco? Noi racconteremo le nostre opinioni con sincerità senza bisogno di “trollare” e soprattutto al di fuori di una recensione. La rubrica avrà una cadenza mensile e qualsiasi redattore potrà aggiungere un suo capitolo, in questo modo condivideremo i nostri liberi pensieri, voi conoscerete noi un pelo più personalmente (come videogiocatori e non come “quelli che scrivono un sacco di parole e poi mettono un numerino alla fine”) e noi conosceremo voi se condividerete le vostre storie nei commenti (oppure visto che siamo “Ciovani” e molto social potete farlo su Facebook o su twitter).

 

Continuando a menare le mani con WWE ’13…

Era nell’aria da diverso tempo e neanche l’Humble Bundle ha evitato a THQ di dichiarare la bancarotta. Personalmente la notizia ha dispiaciuto, trovo che abbia degli ottimi brand seppur non capolavori della vita. Questo poco prima di un’ulteriore notizia: “THQ deve alla WWE 45 milioni di dollari”, ecco questa l’ho trovata molto più triste. Sin da bambino seguivo l’enterteinment di McMahon in televisione imitandone le gesta con gli amici, “Don’t try this at home” dicevano e io a volare tra un letto e l’altro. In casa sono arrivati diversi titoli dedicati e sviluppati da Yuke’s, partendo dai mitici Shut Your Mounth e Here comes the pain fino all’ultimo capitolo: WWE ’13. Ora, la cosa triste è che la vedo dura per il proseguo della serie videoludica, quell'”ultimo” protreppe indicare la fine di un lungo percorso, ma in realtà la conclusione è un omaggio da parte degli sviluppatori a tutti i fan della World Wrestling Enterteinment.
Inserire l’attitude era è quasi da lacrime agli occhi per tutti quelli che l’hanno vissuta, da brividi quando ho sbloccato il periodo della nascita di SmackDown!, rivivere i momenti e combattere con superstar ormai non in attività o non più in vita.
Dopo averne scritto la recensione ho continuato a sbattere sedie in testa perché seppur con problemi strambi (compenetrazioni, corpi che si allungano e si incastrano o che volano per l’arena) è assurdo quanto riesce a caricarti e gasarti, ma anche ad emozionarti, tu fan dello sport spettacolo.
C’è una cosa che non sono riuscito a digerire: i DLC con le superstar, che le porcatine scaricabili a pagamento siano diventate di moda è un dato di fatto ma togliere superstar attualmente in attività e venderle a parte è di una scorrettezza imbarazzante.

…fomentare la vendetta di Menendez e ad accoppare zombi in Black Ops II

È interessante assistere ad una collaborazione di utenti del web che prosegue ormai da anni: il denigramento della serie Call of Duty ad ogni annuncio, senza saperne nulla, senza conoscerne la qualità: COD nuovo? per i troll di turno è merda, pura merda. Questo appena dopo essere venuti alla conoscenza del titolo, niente video o immagini. Anch’io personalmente trovo noioso che ogni singolo anno esca il titolo porta-soldi di Activision, ma non so voi, ma le presentazioni all’E3 e i trailer mi gasano parecchio, i video fighi fighi li sanno fare. Non è il mio brand preferito assolutamente, ma ho apprezzato il modo di fare e i temi trattati di una delle due software house coinvolte: Treyarch. Non capisco come diversi utenti spalino pupù sulla stessa e sui suoi prodotti, del multiplayer frega gran poco ma per il singleplayer i Black Ops li reputo i migliori COD della generazione.
Il coraggio, il coraggio di mettere temi delicati e di mostrarli con scene crude e non censurate. Dalla Baia dei Porci si passa alle sperimentazioni sul controllo delle persone, dal danno psicologico della guerra alle strane operazioni della CIA fino all’omicidio di J.F. Kennedy. Il tutto con una narrazione e una profondità mai vista nella serie e che si va ad opporre all’ormai banale lavoro di Infinity Ward. Black Ops II è ancora più maturo, incazzato e ribelle. Azzeccatissimo Giancarlo Giannini, voce italiana del cattivone di turno, ma non il solito tizio messo a scassare il mondo tanto per, c’è una motivazione, e questo motivo è il cuore, Josefinaaaa!
Ottima l’implementazione delle scelte che variano il finale e alcune situazioni intermiediare ma me le aspettavo più decisive, che cambiassero radicalmente determinate scene e anche un numero più elevato di decisioni da prendere non sarebbe guastato. Noiosette le missoni forza d’attacco, inoltre è difficile imparare un’impostazione dei comandi da strategico dopo aver completato diverse missioni classiche, ma almeno aiutano a variare i momenti di gioco. Un consiglio: non saltate i titoli di coda.  Gli zombi ragazzi, ma quanto li amo? Treyarch dovrebbe realizzare un intero videogioco sui non morti, e sarebbe una gran figata! Sinceramente Tranzit me lo aspettato diversamente, con obiettivi vari e step per completare certi compiti, ma è giusto che la modalità non perda il suo stile. Si inizia non si sa dove, si scopre tutto e si diventa cibo per zombi con due manate. Adoro l’atmosfera che riescono a ricreare, quei versi inquietanti che mettono allerta e la voce di Richtofen che ci da gli ordini.

A cura di Riccardo Rossi

 

Se non videogiochi in compagnia… il natale non va via!

Il Natale, il periodo più magico e dall’atmosfera più serena dell’ anno…Un periodo fatto di interminabili pranzi in famiglia, di regali, di allegria e, naturalmente, di relax in compagnia della nostra console. Personalmente, amo alla follia questo momento dell’anno, libero dagli impegni universitari in cui posso dedicarmi completamente a lunghe sparatorie con gli amici in sessioni notturne dei più svariati FPS! Il titolo, anzi I titoli di cui voglio parlarvi oggi sono sostanzialmente 2: Call of Duty Black Ops II e Halo 4. Call of Duty Black Ops II lo conoscete tutti, ennesimo capitolo della fortunatissima serie di Activision, anche questa nuova incarnazione ha saputo rapirmi nonostante i suoi innegabili limiti. C’è da considerare un fatto! Un amante del gaming multiplayer come me e che ha la fortuna di condividere questa passione con un nutrito gruppo di amici trova la sua naturale collocazione nei campi di battaglia di CoD il quale, grazie alla sua accessibilità e rapidità, ci consente di goderci ore di fuoco spensierato e senza troppi fronzoli. Vorrei spendere due parole in più per questo Black Ops II in quanto, dopo il precedente capitolo, MW3, che mi aveva decisamente deluso per via della sua “eccessiva somiglianza” con Modern Warfare 2, mi ha permesso di ritrovare il gusto che da sempre ho avuto per questa serie grazie anche a mappe molto ispirate e alcune modifiche al gameplay che ho parecchio gradito. Il secondo titolo, Halo 4, merita un discorso a parte. Mi è sempre piaciuta la saga di Halo, è vero, ma non lo trovavo quel gioco incredibile che ogni fan di Xbox 360 ha imparato ad amare negli anni di vita della console. Grazie a questo quarto capitolo mi sono ampiamente ricreduto in quanto, oltre ad una campagna profonda seppur abbastanza breve, offre un comparto multiplayer mastodontico e che sa regalare grandi soddisfazioni con un po’ di pratica. Unica pecca, dal mio punto di vista, un’ eccessiva carenza di mappe nel multiplayer, 5 o 6 se non erro. Chiudo questo mio intervento con un mini-commento sul mio nuovo acquisto, Nintendo Wii U. Ho avuto modo di giocare a Nintendo Land con 4 amici e mi sono DIVERTITO, parecchio, come non facevo da tempo con un videogioco e seppure non mi sento ancora in grado di pronunciarmi in merito all’effettiva qualità del gioco posso affermare senza ombra di dubbio che sia una delle esperienze più divertenti dell’anno per me, ed è questo che Nintendo ha sempre fatto! 🙂 Un saluto dal vostro amichevole Xagerhate di quartiere! 🙂

A cura di Riccardo Cantù

 

Halo 4 e la battaglia dei troll

Da circa 2 mesi è oramai disponibile Halo 4, il nuovo titolo dell’omonima saga, in questa mia breve considerazione vorrei prendere in esame il comportamento dei svariati fan boy che prendono di mira il gioco che prima veneravano, ma andiamo con ordine.
Poco prima dell’uscita, l’hype per l’attesa di Halo 4 era così alto e concreto che si poteva materializzare nelle notti di Luna piena, i giorni immediatamente dopo l’uscita i social network si svuotarono a causa del fenomeno “Halo 4”, l’uscita del titolo attirò un vasto pubblico sulla propria console ma cosa successe la prima settimana dopo l’uscita del nuovo titolo 343 Industries?
Ondate di fan boy “trasgressivi” si riversarono sui social network andando ad esprimere i loro pareri, fin qui nulla di male, ciò che lascia perplessi è il comportamento poco coerente tenuto da coloro che prima difendevano a spada tratta il titolo e poi lo hanno brutalmente aggredito. Ma non è nulla di nuovo, anzi questo comportamento era stato tenuto anche nel corso del lancio di Halo: Reach, esattamente secondo lo stesso copione. Il vero dilemma sta nel fatto che questi fan boy che vogliono andare controcorrente non sono pienamente onesti nemmeno con loro stessi, in quanto passano ore e ore giocando al titolo tanto atteso, lo tengono 24/24h nelle loro console, ma poi per attirare su di loro l’attenzione riportano nei social network diversi mal funzionamenti o bug che secondo loro rendono il gioco “una merda” senza sapere che quei mal funzionamenti sono in realtà dovuti dal loro stile di gioco e dalla loro maniacale ricerca di bug, il tentare di passare attraverso le porte sfruttando quei pochi secondi di caricamento durante il checkpoint incide negativamente sulle prestazioni del gioco e non è corretto l’utilizzo di tali sotterfugi per evidenziare bug o mancanze che altrimenti non sarebbero state evidenziate.
Oggettivamente non è corretto smontare un così bel titolo in pubblica piazza solo per racimolare qualche consenso e qualche “Mi piace”, la maggior parte delle lamentele espresse sono facilmente confutabili da chi conosce il titolo a fondo ma Internet vuol dire libertà di espressione e NESSUNO può vietare ciò, quindi concludo questa mia “ramanzina” ricordando che Halo 4 è stato valutato come il gioco con la grafica migliore di sempre ma che ognuno ha sempre il diritto di esprimere la sua opinione.

A cura di Mattia Granito

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