Recensione

Soul Sacrifice: Recensione e Analisi

La nostra recensione di Soul Sacrifice, tra sacrifici umani e letali incantesimi.

l segreto per il successo di una console, si sa, è un mix tra prezzo accessibile e parco titoli appetibile. Se uno dei due ( o nel peggiore dei casi entrambi ) vengono a mancare la console in oggetto stenterà ad affermarsi e rischierà di fallire nell’intento di lasciare un segno in questa sempre più affollata industria. La console che prenderemo in considerazione in questa recensione è PS Vita, la quale, purtroppo, a causa di un prezzo elevato e della mancanza di titoli di richiamo fatica veramente tanto a diventare un luogo di ritrovo per gli appassionati del gaming portatile. Col passare del tempo abbiamo potuto assistere ad alcuni price-cut e al rilascio di titoli più o meno interessanti per il dispositivo che sicuramente l’hanno reso più interessante agli occhi del pubblico. Il gioco che prenderemo in analisi oggi è l’ultima fatica di Keiji Inafune, famoso per aver lavorato – tra le altre cose – a Onimusha e Dead Rising, ovvero Soul Sacrifice. Quest’ultimo è un action-RPG fortemente influenzato dalle meccaniche tipiche di Monster Hunter ma che, fortunatamente, riesce a ritagliarsi un proprio spazio grazie ad alcune scelte stilistiche che lo rendono riconoscibile e dalla forte personalità.

 

Stregoni, malefici, libri, sacrifici…una trama leggera!

Il primo elemento che distingue questo Soul Sacrifice dal titolo campione di incassi di Capcom è sicuramente la trama nettamente più curata e capace di colpi di scena improvvisi e completamente inaspettati. Un trama dark, violenta e che non ci risparmierà scene raccapriccianti ma che saprà appassionare il giocatore dall’inizio alla fine, senza perdere quasi mai il ritmo abbastanza sostenuto. La storia che ci vede protagonisti inizierà in una prigione fatta di ossa in cui saremo soli in compagnia di Librom, un libro parlante con la copertina in pelle umana, tenuti prigionieri da Magus, il più potente e terrificante degli stregoni che – deciso ad aumentare continuamente il proprio potere – non si fa scrupoli a compiere sacrifici umani. Quando vedremo un altro prigioniero venire sacrificato per i malvagi scopi dello stregone dovremo chiedere aiuto a Librom che rivelerà al giocatore di contenere tutta la storia del potente mago e toccherà a noi scoprirne le debolezze rivivendola, tutto questo prima di essere noi, il prossimo sacrificio.

Magia Nera

Se da una parte abbiamo detto che la trama della nuova opera di Marvelous Entertainment saprà rapire il giocatore in un modo decisamente affascinante per quanto violento e oscuro, dall’altra va detto che è il gameplay il vero punto forte di questo Soul Sacrifice. Ogni capitolo del libro sulle gesta di Magus, infatti, rappresenterà una missione con un obiettivo preciso che sarà possibile affrontare in compagnia di due alleati ( umani o controllati dal computer ) e che, in base alle nostre prestazioni, una volta completata, ci premierà con nuovi oggetti o incantesimi. Proprio la quantità di incantesimi differenti rappresenta il punto davvero forte di questa produzione in quanto ognuno di essi avrà delle caratteristiche specifiche ben delineate, elemento, questo, che garantisce varietà alla formula e restituisce un gameplay solido e divertente.

All’inizio di ogni missione, infatti, potremo impostare fino a 6 incantesimi da utilizzare in battaglia scegliendo tra centinaia di possibilità che vanno da alcuni modificatori degli arti del personaggio a uova esplosive passando per sfere energetiche, armature, armi da lancio ed evocazioni. Ad ampliare le possibilità tattiche di questa struttura ci pensano le debolezze elementari dei nemici che – se sfruttate a dovere – consentiranno al giocatore di sconfiggere anche i mostri più pericolosi nel minor tempo possibile. Molto importante è anche il crafting di nuovi incantesimi che, tramite l’unione di più tecniche consente di crearne di migliori, più devastanti tramite un menu semplice, chiaro e intuitivo. Gli sviluppatori, inoltre, hanno inserito nel gioco la possibilità di personalizzare il proprio personaggio non solo nell’aspetto ma anche nelle statistiche grazie ad alcuni tatuaggi applicabili sul braccio del nostro protagonista che ne incrementeranno alcune caratteristiche come l’attacco fisico, la difesa e molto altro. A tutto questo si aggiungono altre due meccaniche fondamentali per il gameplay: la prima sono i cosiddetti Riti Oscuri, magie potentissime che infliggeranno danni enormi ai nemici a patto che il giocatore offra in cambio delle parti del proprio corpo come gli arti o la pelle ( e, di conseguenza, si trovi a combattere con le difese drammaticamente abbassate o con valori d’attacco diminuiti ) mentre la seconda, forse la più importante, è la meccanica del sacrificio dei nemici ( e dei comprimari ). Una volta inflitto il quantitativo di danni richiesto a far crollare un nemico, infatti, il giocatore potrà decidere se risparmiarlo, andando ad aumentare i propri valori di difesa e di salute, o sacrificarlo, aumentando, invece, i valori di attacco e di mana: fattore, questo, che garantisce profondità al gameplay ideato per questo titolo. La meccanica del sacrificio, inoltre, non rappresenta una mera soluzione di gameplay fine a se stessa ma andrà anche a modificare alcuni risvolti della trama in quanto, se decidessimo ad esempio di risparmiare la vita ad alcuni boss potremo decidere di portarli con noi nelle battaglie successive come alleati. In conclusione si tratta di un gameplay solido e divertente che soffre solo di una mancanza di varietà di fondo in quanto le missioni che potremo intraprendere si tradurranno spesso nell’eliminazione di un particolare nemico, nella raccolta delle ricompense per poi ricominciare di nuovo.

Tecnicamente Parlando

Dal punto di vista tecnico Soul Sacrifice soffre, putroppo, di alti e bassi. Se da un lato abbiamo ambienti affascinanti, interattivi ( sarà infatti possibile attivare dei particolari incantesimi senza spendere mana tramite appositi oggetti sparsi nelle mappe ) e nel complesso ben realizzati, così come una rappresentazione delle magie varia e convincente, dall’altra si nota subito una realizzazione dei nemici approssimativa con pochissimi modelli diversi tra loro e tutti che non brillano per originalità o bellezza. Buona, infine, l’effettistica sonora e ottimo il doppiaggio in inglese con i sottotitoli. La longevità si attesta intorno alle 20 ore per la campagna principale, una cifra destinata inesorabilmente ad aumentare se si decide di affrontare anche le numerosissime missioni secondarie.

I pro

  • Gameplay solido e divertente.
  • Trama appassionante e ricca di colpi di scena.
  • Gli incantesimi sono tantissimi e tutti diversi.
  • Longevità garantita.

I Contro

  • Comparto grafico non all'altezza delle aspettative.
  • Ripetitivo nella sua struttura.
  • Pochi nemici diversi.

Voto Globale 7.5

Per concludere Soul Sacrifice, si conferma come un titolo dal gameplay solido e divertente e dalla trama intrigante e mai banale. L'incredibile quantità di incantesimi utilizzabili, la possibilità di affrontare le missioni con 2 amici e le scelte operabili che andranno a modificare anche la storia del gioco lo rendono un titolo sicuramente appetibile per gli appassionati di Action-RPG. PS Vita necessitava di un titolo di alto livello capace di incollare i giocatori allo schermo per tanto tempo e questa nuova opera del team di Keiji Inafune riesce nell'intento a metà a causa di una ripetitività di fondo che non tarderà a farsi sentire.

News
  • Assassin’s Creed: dove sarà ambientato il prossimo capitolo? Ecco i primi rumors!
  • Tutte le informazioni da sapere sull’Italian Video Game Awards!
  • COD WW2: i responsabili del gioco lasciano Sledgehammer Games!
  • Metal Gear Survive: Konami ha pubblicato il trailer di lancio
  • I ragazzi di Deck13 sono tornati a parlare di The Surge 2
Seguici su Facebook