Recensione

Prototype 2: Recensione e analisi

Alla Radical Entertainment sono piuttosto lenti, tre anni fa ci mostrarono il primo Prototype e solo adesso arriva Prototype 2, di questo passo per vedere la versione definitiva bisognerà aspettare la nuova generazione di console. Scherzi a parte, Alex Mercer ha passato il testimone al nuovo protagonista, James Heller, ma tutto il resto è rimasto più o meno uguale. Amanti degli action sandbox avete trovato il vostro gioco.

La trama riprende da dove si era interrotta nel primo capitolo, con Alex Mercer ormai fuori controllo intento a sterminare la razza umana con i vari poteri acquisiti. In questo sequel al nostro protagonista James verranno sottratti i propri sentimenti più cari, con l’uccisione della moglie e il rapimento della figlia. A questo punto si troverà a lottare per due cose: salvare l’intera razza umana da mutanti, zombie e altre creature disgustose e riuscire a salvare la propria figlia. Il sergente Heller deciso, parte per distruggere il così detto virus Blacklight che per l’appunto trasforma le persone in mutanti, ma prima di poter vendicarsi si ritrova faccia faccia con Alex. Dopo un breve diverbio tra i due Heller viene colpito quasi a morte da Alex, ma sfortuna o fortuna l’infezione prende il controllo anche del nostro protagonista.

Come vedere questo sequel appare molto più solido e profondo a livello di trama rispetto al primo, con personaggi meglio caratterizzati, e sicuramente ha dalla sua anche impatto grafico migliore, ma scopriamo insieme le varie caratteristiche.

CHE SPASSO AVERE GLI ARTI DEVASTANTI

Quindi come nel precedente capitolo, ci ritroviamo a sferrare colpi devastanti con vari potenziamenti mutanti, ma questa volta diversi da quelli presenti nel gioco originale. Inizialmente non siamo molto forti quindi non conviene buttarci in mezzo alla mischia ma è consigliato prendere di mira un obbiettivo, eliminarlo senza destare sospetti e allontanarsi. Le abilità acquisibili sono molte, come la possibilità di sviluppar le braccia in artigli affilatissimi in grado di affettare qualsiasi cosa si tocchi, oppure avere una lama al posto del braccio o, perché no, dilaniare i propri nemici con una sorta di ragnatela organica che si attacca ai vari arti del nemico strappandoli in mille pezzi. Chiaramente ogni abilità è potenziabile e per poterlo fare bisogna raggiungere dei punteggi stabiliti, portando a termine sia le missioni primarie che quelle secondarie, ma anche trovando i collezionabili sparsi nelle 3 enormi città. In questo sequel è stata introdotta un’abilità molto comoda, ovvero una sorte di radar per il nostro protagonista. Quando non riusciamo a trovare un bersaglio che si nasconde tra la folla basta premere con l’analogico per far partire una sonda circolare di colore rosso che si estenderà su tutta la zona circostante. A quel punto bisogna prestare attenzione al suo ritorno, il punto della sonda che rientra più velocemente è la direzione che dobbiamo seguire per trovare il nostro bersaglio. Oltre alla missioni più dirette non mancano quelle stealth, in cui dobbiamo consumare una persona specifica per poterci avvicinare al nostro contatto, ma chiaramente questo gioco non è stato creato per far silenzio e quindi la maggior parte del tempo lo passeremo a distruggere carri armati, elicotteri, consumare infetti e non, far esplodere auto e chi più ne ha più ne metta. Nel complesso non ci sono grandi novità rispetto al primo episodio, a parte i vari potenziamenti, ma il gameplay leggermente più articolato e fluido lo rendono sicuramente più godibile rispetto al primo Prototype.

L’impatto grafico è notevolmente migliorato, ma d’altronde i programmatori in questi tre anni passati dal prequel qualcosa devono aver pur fatto, oltre che contare i soldi incassati con Prototype. Gli effetti visivi, come esplosioni, sangue, i cambi climatici o l’alternarsi giorno e notte sono godibili e in generale la città è più realistica a livello di dettaglio. Inoltre sono state introdotte delle sequenze in computer grafica nelle missioni chiave e sono anche realizzate molto bene. Buono anche il comparto audio, finalmente possiamo goderci Prototype 2 completamente localizzato in lingua italiana con un ottimo doppiaggio dei vari personaggi e, sopratutto, senza dover perdere sequenze video per dover leggere i sottotitoli. La longevità si attesta su livelli molto buoni, in linea con quanto offerto dalla concorrenza. Per poter completare il gioco occorrono circa 14/15 ore ,chiaramente senza missioni secondarie e raccolta dei vari collezionabili altrimenti ci si aggira oltre le 25 ore di gioco.

 

 

 

I pro

Storia corposa e molto coinvolgente

Ottima qualità grafica che audio

Giocare a prototype 2 non stanca mai

 

I Contro

Missioni secondarie molto ripetitive

Mancanza del comparto multiplayer

 

Voto Globale 8.5

Siamo rimasti soddisfatti del lavoro svolto, forse i 3 anni di sviluppo sono serviti a portare Prototype 2 in alto le classifiche come uno dei titoli di grande successo. Speriamo di poter vedere altri titoli di questo genere, ogni tanto fa bene scaricare tensioni distruggendo e fare a pezzi centinaia e centinaia di individui putrefatti.

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