Recensione

Monster Hunter 3 Ultimate: Recensione e analisi

Il gusto per i videogiochi, si sa, non è qualcosa di omogeneo a livello globale. Tanti nella storia sono stati i casi in cui titoli di ottima fattura e che hanno fatto registrare anche dati di vendita abbastanza elevati in Giappone abbiano avuto molto meno successo una volta portati in occidente. Le cause di questo fenomeno possono essere ricercate, ad esempio, in una struttura di gioco più votata agli stilemi orientali come un approccio al gameplay più lento e ragionato contro la sempre più dilagante tendenza degli sviluppatori d’oltreoceano di proporre giochi adrenalinici ed esplosivi a discapito della riflessione. La serie di Monster Hunter, tuttavia, merita un discorso leggermente differente in quanto, in occidente, pur non facendo rilevare i numeri letteralmente incredibili del paese del Sol Levante in cui ogni capitolo della saga è capace, da solo, di far vendere le console di appartenenza, ha saputo conquistare una buona fetta di pubblico e, di  conseguenza, ha fatto nascere attorno a sè una community di appassionati pronti a scambiarsi consigli e strategie per affrontare le missioni più complicate.

 

LA STORIA DI UN CACCIATORE QUALUNQUE

La trama di Monster Hunter, è cosa nota, non è che un pretesto scelto dagli sviluppatori di Capcom per dare una motivazione al giocatore per misurarsi con le decine e decine di situazioni differenti proposte dal gioco e questo Monster Hunter 3 Ultimate non fa eccezione. Si vestiranno i panni di un cacciatore di mostri del villaggio di Moga, piccolo paese la cui economia ruota attorno alle attività di pesca e di agricoltura dei suoi pochi abitanti e la cui tranquillità è costantemente minacciata da mostri di varia natura. Per porre rimedio a questo pericolo la Gilda chiederà aiuto al nostro cacciatore che, iniziando da missioni semplici come la raccolta di determinati materiali o l’uccisione di creature di piccola taglia arriverà a confrontarsi con belve dall’ immenso potere distruttivo come il potente e temibile Lagiacrus, il signore dei mari.

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TECNICHE DI CACCIA

Il gameplay di Monster Hunter 3 Ultimate non varia di molto quello che i fan hanno imparato ad amare nel corso degli anni. Premendo il tasto start nel menù principale e selezionando nuova partita, il giocatore dovrà, tanto per cominciare, creare il personaggio che condurrà lungo tutto il corso dell’avventura scegliendone i principali tratti somatici oltre che il sesso, la voce e qualche altro aspetto, ma sarà dopo questa fase che la nostra storia avrà inizio. Con un breve filmato saremo introdotti alla vita semplice del villaggio di Moga dove il nostro Capo-Villaggio ci spiegherà le principali features della nostra nuova “casa”. Avremo un posto in cui scegliere il nostro equipaggiamento tra le ben 12 classi di armi disponibili tutte dalle meccaniche ben distinte.

Si passa dal classico e pesante spadone per arrivare alla veloce katana passando per il martello, la spada-ascia, le doppie lame ed armi da tiro come arco, balestra e balestra pesante, insomma, chiunque potrà trovare il proprio stile di gioco personalizzandolo anche grazie ad un altro elemento che ha contribuito al successo della saga ovvero il crafting: uccidendo mostri e completando missioni, infatti, si raccoglieranno centinaia e centinaia di oggetti grazie al quale potremo creare armi ed armature sempre più performanti per affrontare, di conseguenza, bestie sempre più aggressive e letali. Le missioni di Monster Hunter 3 Ultimate si suddividono in diverse tipologie: Le missioni Tour che permettono di esplorare nuove località senza obiettivi particolari in modo da rendersi conto degli oggetti che sarà possibile raccogliere e degli scenari in cui andremo ad affrontare i nostri nemici; le missioni di Caccia in cui dovremo semplicemente abbattere uno o più mostri designati stando attenti ai limiti di tempo imposti; Le missioni di raccolta il cui obiettivo sarà quello di cercare e raccogliere determinati oggetti e riportarli al campo base e le missioni di Cattura che consisteranno nella cattura di alcuni mostri senza ucciderli.

La varietà nelle creature affrontabili, di certo, non manca e ogni luogo visitabile sarà caratterizzato da una sua flora ed una sua fauna ben precise, fattore che contribuisce ad immergere il giocatore in un ambiente credibile ed affascinante. Il cuore pulsante della produzione Capcom, tuttavia, non risiede nella sola caccia ma anche nell’amministrazione del villaggio.

Il giocatore, infatti, sarà chimato a provvedere allo sviluppo della fattoria tramite la raccolta risorse che, in cambio, potrà essere sfruttata per la coltivazione di erbe, miele ed insetti, tutti materiali utili per i processi alchemici di crafting. Oltre a ciò sarà possibile compiere degli scambi di items con un mercante viaggiatore, spedire la flotta in navigazione alla ricerca di beni preziosi, pescare, raccogliere minerali e insetti tramite gli appositi oggetti acquistabili in negozio, migliorare il proprio equipaggiamento presso il fabbro, sedersi in cucina per gustarsi un pasto che aumenterà le nostre abilità in battaglia e tante altre mansioni tra cui la gestione delle caratteristiche e degli attacchi dei nostri compagni di viaggio, mostriciattoli che daranno man forte al giocatore durante gli scontri più ostici.

Da questo punto di vista è apprezzabile la volontà degli sviluppatori di fornire al giocatore la possibilità di personalizzare a fondo il proprio “party” in modo da adeguarlo alle proprie necessità scegliendo i pattern di attacco e gli incantesimi praticabili dai propri compagni.

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CHI NON CACCIA IN COMPAGNIA…?

La vera forza di Monster Hunter è da sempre la modalità cooperativa. Se da una parte le missioni in singolo contribuiranno a forgiare le nostre abilità di combattimento, saranno le missioni della Gilda in cooperativa a mettere davvero alla prova la nostra bravura con sfide di una difficoltà davvero elevata. Superando queste missioni sarà possibile, oltre raccogliere oggetti altrimenti difficilmente reperibili, guadagnare livelli GC (Grado Cacciatore) e badge per la propria tessera cacciatore, elemento, questo, che aggiunge profondità ad una già corposa offerta ludica.Per la prima volta, inoltre, con questo Monster Hunter 3 Ultimate, sarà possibile giocare in cooperativa in cross-platform, su WiiU e 3DS, purtroppo solo tramite connessione locale, una pecca non indifferente considerando il mercato che si sposta sempre di più verso il gioco sociale.

La versione per WiiU del gioco, invece, gode di pieno accesso alle funzionalità online, anche cross-region, elemento che garantirà ore ed ore di divertimento in compagnia di cacciatori di tutto il mondo.

TECNICAMENTE PARLANDO

Il comparto visivo di Monster Hunter 3 Ultimate è forse il principale tallone d’Achille del gioco, essendo esso un porting della versione Wii del titolo che già all’epoca non faceva certo gridare al miracolo in quanto a qualità grafica.

I modelli di armi, personaggi, armature e mostri sono di una qualità tutto sommato accettabile seppur si notino textures davvero in bassa risoluzione. A sopperire almeno in parte a questa mancanza è l’eccezionale direzione artistica del progetto con alcuni sfondi prerenderizzati ed alcune ambientazioni che sapranno davvero rapire i fan della serie e non. Per quanto riguarda la versione 3DS, inoltre, va detto come l’effetto 3D e la profondità di campo resitutita dalla console siano davvero di eccellente fattura. Ottimo, inoltre, il sonoro della produzione che accosta ad effetti sonori come versi dei mostri e della natura una colonna sonora epica ed indimenticabile capace di enfatizzare i momenti più critici dei feroci scontri. Graditi anche alcuni effetti particellari inediti che, anche senza risollevare un comparto tecnico tutto sommato abbastanza arretrato, rappresentano un’aggiunta non da sottovalutare.

I pro

  • Gameplay robusto e gratificante.
  • Longevità elevatissima.
  • Grandissima varietà di mostri affrontabili.
  • Cross-Play con Nintendo 3DS funzionale.

I Contro

  • Comparto grafico arretrato.
  • La versione 3DS manca di online.

     

  • Coloro che vorranno giocare ad entrambe le versioni del gioco con lo stesso salvataggio dovranno acquistarne due copie.

Voto Globale 8

In conclusione, Monster Hunter 3 Ultimate si configura come un titolo di ottima fattura. Un gameplay robusto, solido, gratificante, vario e profondo ma allo stesso tempo difficile da padroneggiare si accosta ad un comparto grafico tutto sommato parecchio arretrato rispetto ad alcune delle produzioni più recenti. Va detto, tuttavia, che non è certo il lato visivo che ha saputo conquistare milioni di giocatori in tutto il mondo bensì un esperienza a tutto tondo capace di rapire per centinaia di ore alla ricerca di equipaggiamenti sempre più performanti o semplicmente del coraggio per affrontare mostri sempre più letali.

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