Recensione

Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds – Recensione, una minaccia che viene dal passato!

Sony Interactive Entertainment Europe ci ha dato la possibilità di giocare Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds in anteprima. Ecco cosa ne pensiamo della nuova espansione dell'open world di Guerrilla Games!

Dopo averlo giocato ed apprezzato lo scorso Marzo, siamo tornati nuovamente nell’universo straordinario di Horizon Zero Dawn, pieno di nuovi misteri ed incognite a cui dare delle risposte. Abbiamo potuto giocare in anteprima a Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds, la prima ed ultima espansione del gioco di Guerrilla Games.

Fin dal suo annuncio – avvenuto all’E3 2015 – Horizon Zero Dawn riuscì nel difficile intento di incuriosirmi davvero tanto, a tal punto da generare un hype pazzesco e una curiosità totalmente fuori scala. Dopo aver concluso l’avventura principale, però, la fiamma si è in qualche modo spenta. I misteri posti all’inizio della storia erano ormai stati chiariti e trovare motivazioni valide per continuare ad esplorare il mondo di gioco stava cominciando a diventare un’impresa ardua, seppur qualche bello spiraglio per ampliare la componente narrativa fosse rimasto. Non per niente, Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds è di fatto una continuazione della trama, che scava in un mistero ancor più profondo rispetto a quelli in cui ci si era imbattuti nell’opera originale. Dunque, ho affrontato gli sviluppi della trama con meno entusiasmo, anche se la curiosità di vedere fin dove si sarebbe spinta la narrazione è ed era comunque alle stelle.

Un Aloy veterana in cerca di risposte a dei misteri ancora più reconditi

The Frozen Wilds non è un contenuto standalone, e può essere giocato solo se si è in possesso del gioco base. Nei panni della cacciatrice Aloy, esplorerete una nuovissima porzione di mappa, il cosiddetto “Squarcio”, appartenente a una tribù che avevamo soltanto intravisto precedentemente. Si tratta dei Banuk, popolazione antichissima che risiede in questa evocativa zona situata tra una gelida tundra e montagne stracolme di neve.

Una nuova avventura per Aloy in Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds.

Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds – Una nuova minaccia che viene dal passato per Aloy

La giovane Aloy dovrà quindi conquistarsi il rispetto di questa nuova tribù, così da poter perseguire il suo fine; scoprire cosa si cela dietro l’esistenza delle nuove macchine e il responsabile che è dietro la loro creazione. Ne vale il futuro del pianeta e, al contempo, l’esistenza del genere umano.

Anche in questa occasione, come prevedibile, Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds mette al centro della narrazione le macchine che ne popolano il mondo di gioco e, in questo caso, i misteri che coinvolgono l’antichissima tribù dei Banuk. Quest’ultima, infatti, risulta essere molto più sudbola rispetto alle altre incontrate in passato, ossia a quella dei Nora e a quella dei Carja.

“Lo Squarcio” di Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds

Il territorio che attraverserete sarà davvero ostile e poco accogliente. Dovrete infatti districarvi tra boschi innevati, fiumi ghiacciati (con una Aloy che non soffrirà per niente la temperatura…) con lo sguardo rivolto verso le ostili macchine animalesche. Riguardo queste ultime c’è una succosa novità; nello scenario incontrerete specie già viste ed altre completamente inedite! E non poteva essere altrimenti; allungare la lista del bestiario è sicuramente un ottimo modo per restituire nuova linfa vitale all’avventura.

Horizon Zero Dawn propone una nuova zona di gioco.

Una nuova zona di Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds, aspetta di essere solcata ed esplorata.

Oltre a ciò, gli sviluppatori di Guerrilla Games ci hanno tenuto a estendere l’albero delle abilità con un un’inedita ramificazione. Quest’ultima, denominata “viaggiatrice”, permetterà di potenziare ancor di più la vostra Aloy, mediante i punti abilità ottenuti ogni qualvolta che salirete di livello. Ciò permetterà alla cacciatrice dai capelli rossi di eseguire nuove azioni a livello di gameplay, come ad esempio la possibilità di raccogliere risorse anche quando ci si troverà in sella a un corsiero o a una ferrariete. Questa è senz’altro un’azione di cui sentii la necessità durante la mia prima avventura e che sono felice sia stata implementata per tale occasione.

L’importanza del crafting e dell’acquisto – vendita degli oggetti

Come specificato da Sony, prima di prendere parte alle missioni e agli incarichi di The Frozen Wilds è consigliabile trovarsi a un livello superiore al 30. Questo perché le minacce presenti nello Squarcio necessitano di un livello di abilità nettamente superiore. L’action GDR di Guerrilla Games si è sempre caratterizzato per una fortissima componente di raccolta delle risorse, allo scopo di craftare continuamente l’equipaggiamento. La meccanica è il “focus” di questa produzione e richiederà quindi un grosso sforzo da parte dei videogiocatori. Ma non è tutto: il commercio con i mercati dei Banuk sarà di vitale importanza per ottenere nuovi oggetti e potenziamenti, con cui migliorare le proprie performance in battaglia.

La terra dei Banuk è la nuova ambientazione proposta da Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds.

Aloy è pronta ad affrontare nuove minacce nella terra ostile dei Banuk!

La struttura del gameplay è rimasta inalterata ed è stata impreziosita con delle piccole novità, atte ad aggiungere un po’ di pepe al fine di rendere l’esperienza finale ancor più appetibile e divertente da giocare. Oltre a questo, però, Horizon Zero Dawn mantiene la sua formula di action GDR! I combattimenti necessitano di una certa pianificazione da parte dei videogiocatori, così da eliminare le macchine sfruttandone i punti deboli; il tutto grazie a un utilizzo adeguato del proprio focus e delle armi a propria disposizione. Ad aiutare il giocatore ci penserà poi un’intelligenza artificiale non proprio efficiente… purtroppo la situazione dell’IA non è del tutto cambiata, nemmeno a mesi di distanza dal rilascio dell’avventura originale.

Concludendo…

Un plauso, però, va a Guerrilla per la realizzazione dei personaggi comprimari davvero ben caratterizzati e arricchiti da un doppiaggio in italiano di qualità, anche se con qualche sbavature randomica riguardo il “possibile accavallamento” tra i dialoghi e i file audio. Riguardo questi ultimi e le note scritte, sono felice dell’incredibile mole di contenuti che costituiscono la “lore” di Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds.

E la longevità? Detto sinceramente, è complicata da quantificare: dipende da tantissimi fattori e dalla categoria di giocatore a cui si appartiene. C’è quello sbarazzino che vuole arrivare subito alla conclusione e quello che, invece, va a ricercare ogni più piccolo particolare, senza poi parlare anche della difficoltà che si è andati a selezionare. Di sicuro, però, i contenuti proposti sono assolutamente in linea con il prezzo necessario per l’acquisto (circa 20 euro). Se avete adorato Horizon Zero Dawn apprezzerete, quasi sicuramente, questo importante contenuto scaricabile.

I pro

  • la mini campagna con protagonisti i Banuk e la zona dello "Squarcio" l'ho trovata avvincente e divertente da giocare
  • Parecchie missioni e incarichi da portare a termine
  • Un buon numero di aggiunte (nuove abilità da sbloccare, con armi e macchine inedite)
  • Livello di sfida per tutti i tipi di giocatori, nessuno escluso
 

I Contro

  • Permangono i difetti storici della produzione, come l'assenza della fisica
  • L'intelligenza artificiale delle macchine è buona, ma ci sono margini per creare escamotage capaci di metterla in difficoltà
 

Voto Globale 8

The Frozen Wilds è un'espansione davvero ben confezionata che va ad ampliare il mondo di Horizon Zero Dawn in tutti i sensi. Una nuova zona ricca di cose da fare, caratterizzata da un'atmosfera invernale e infernale allo stesso tempo. Il gameplay è rimasto lo stesso, (con pregi e difetti) anche se l'aggiunta di nuove abilità, armi e macchine non può che definirsi necessaria per stimolare l'interesse dei videogiocatori. E' uno di quei DLC indicati per chi ha apprezzato la storyline principale dell'esclusiva PS4 e per coloro che nutrivano la voglia di potenziare ancor di più la cacciatrice Aloy per sconfiggere ogni minaccia. Se è questo ciò che cercate, il mio consiglio è quello di dare sfoggio delle vostre abilità anche nella terra innevata dei Banuk.
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