Recensione

Hitman Absolution: Recensione e analisi

Dopo una lunga attesa durata 6 anni, ritorna finalmente l’agente 47! Il celebre e cinico assassino torna in Hitman: Absolution, nuovo capitolo presentato durante l’e3 2011 da IO Interactive e Square Enix. Il gioco è disponibile nei negozi dallo scorso 20 Novembre. Qualche giorno dopo l’uscita, ci è arrivata una copia promo per Xbox 360, che abbiamo sviscerato in ogni suo aspetto, così da poter disporre di tutti gli elementi necessari per collocarlo sotto la nostra lente di ingrandimento e giudicarlo senza se e senza ma.

Alla fine sappiamo la domanda più importante a cui tener conto. Hitman: Absolution è il titolo stealth che tutti ci aspettavamo?

 

Un uomo di parola

Cinico, freddo e senza pietà. L’agente 47 ha la stessa personalità che lo ha da sempre contraddistinto. La nuova avventura dell’assassino ruota attorno ad una ragazza di nome Victoria, dalle enormi potenzialità e valore economico per l’agenzia. Dietro questa personalità fredda e misteriosa dell’agente 47, tuttavia, si nasconde anche un uomo di parola che promette di difendere e custodire la ragazza sotto la propria protezione. Un obiettivo, una promessa, una parola d’onore data al suo precedente contatto, Diana. A questo punto niente sarà più come prima. Il passato appartiene al passato. I ricordi riusciranno sempre a toccare l’animo dell’agente 47, ma senza scalfirlo minimamente. Più che altro, gli saranno utili per ricostruire la verità e collegare i vari pezzi del puzzle, che risultano poco chiari e avvolti da un velo di inquietudine. Adesso, però, bisogna pensare al presente ed ciò che farà Forty Seven.

 

Mai affrontare l’agente 47

Il gameplay. L’essenza di questa saga (in terza persona), una delle poche ad adottare un modo di giocare prettamente stealth. Si, sarà possibile giocare a viso aperto, ma è altamente sconsigliabile se deciderete di selezionare una difficoltà elevata, fra le cinque disponibili. Il fatto di inserire tante tipologie di difficoltà, ci mostra come il team di sviluppo abbia cercato di coinvolgere – quanto più possibile – i giocatori alle prime armi, ed inoltre creare un’esperienza estremamente ostica e avvincente anche per coloro che giocano in maniera competitiva. A seconda della difficoltà impostata, vi saranno più o meno (o nulle) indicazioni su come e dove procedere verso gli obiettivi primari e secondari. Hitman: Absolution ci riserva la facoltà di poter scegliere come addentrarci nei diversi livelli di gioco. Nel senso che vi sono più percorsi alternativi e questa giusta libertà d’azione è ulteriormente evidenziabile dal sistema di travestimenti interno al titolo. La caratteristica dei travestimenti ha senz’altro contribuito – con il passare del tempo – a rendere la saga appetibile e davvero singolare agli occhi di tutti. Questa nuova interazione è stata oltre tutto arricchita da una particolare abilità – attivabile temporaneamente con il tasto RB – che consiste nell’abbassare il proprio sguardo quando ci si trova ad incrociare un ostile con lo stesso vestiario. Perché? Il soggetto di turno potrebbe accorgersi del nostro travestimento e insospettirsi. A quel punto ci seguirà per osservarci più da vicino e accertarsi della nostra identità. Se ciò si protrae scatterà l’allarme e tutti gli ostili ci daranno la caccia. Questa funzione – chiamata “Istinto” – può essere utilizzata per un tempo limitato, per questo il giocare ne dovrà fare un uso ragionato.

Grazie a questa formula, il gioco riesce a scatenare in noi quella preoccupazione e sensazione di pericolo e suspance, che solo in pochi riescono a trasmettere. Nascondersi in un armadio, nascondere i cadaveri dei nemici ed effettuare uccisioni furtive, questo insieme di cose rende il tutto davvero spettacolare e ammaliante. Il pericolo è sempre dietro l’angolo e perciò bisogna destare una maggiore attenzione.

Oltre alla campagna single player veramente longeva e divertente, i ragazzi di Io Interactive hanno pensato di bene di affiancargli una seconda modalità, che prende il nome di Contatti. Si tratta di una modalità giocabile solamente in multiplayer e consiste nel rigiocare i livelli di gioco dell’avventura in singolo giocatore, ma con obiettivi differenti. Quest’ultimi vengono settati dai videogiocatori della community. Un multiplayer competitivo in Hitman avrebbe costituito sicuramente una forzatura, mentre questo tipo di modalità permetterà ai giocatori di non accantonare il gioco, una volta conclusa la trama principale.

 

Un “nuovo” motore grafico per stupire

Alla realizzazione di Hitman: Absolution è stato dedicato un nuovo engine, il Glacier 2. I risultati sono stupefacenti. L’impatto tecnico è notevole, anche se è lecito affermare che non ci troviamo dinanzi alla migliore grafica di questa generazione. Abbiamo gradito notevolmente le scene cinematografiche e il gioco in azione. Le animazioni sono state realizzate in maniera ottimale. Le movenze dei nemici e di 47 sono realistiche e non soffrono di alcuna incongruenza. Le varie location delle missioni sono anch’esse – tecnicamente parlando – realistiche e godono di meravigliosi effetti, come quelli della pioggia, polvere, e riflessi vari. Qualche appunto va alle texture, che a volte, potrebbero fare qualche capriccio di troppo. Questo nel momento in cui si trascina un cadavere, che potrebbe inspiegabilmente rimanere affossato nel suolo. Tuttavia, si tratta solamente di piccolissimi bug, facilmente risolvibili. La grafica poteva essere affinata ulteriormente ma trattandosi di un nuovo engine, il nostro pensiero è che Io Interactive non abbia sfruttata le caratteristiche del suo motore al 100% delle sue potenzialità.

Andando a parlare del sonoro, non possiamo che elogiare il lavoro fatto dal team di sviluppo che è riuscito ad introdurre all’interno del titolo, colonne sonore che rientrano perfettamente nella filosofia e nel genere di Hitman. I dialoghi dei nemici, spari, e altri suoni fanno la loro parte in maniera egregia. Uno spettacolo da udire e che immerge il giocatore in questa fantastica avventura.

I pro

  •  E' tornato l'agente 47
  • Gameplay divertente e con tanta libertà d'azione
  • Il titolo è assai longevo

I Contro

  • La grafica non fa urlare al miracolo
  • Come tutti i videogiochi prima o poi finisce

Voto Globale 9

E' un ritorno in grande stile quello di Hitman: Absolution che riesce - grazie alla sua formula già collaudata e affiancata da una grafica davvero gradevole e piena di dettagli – ad aggiudicarsi la carica di uno dei giochi più belli e assolutamente da ricordare di quest'anno. E' un titolo che è riuscito davvero ad appassionarmi e a divertirmi. Se amate questo genere di giochi stealth con tanta azione e tattica, non lasciatevelo sfuggire. Hitman: Absolution è il titolo stealth che tutti dovrebbero provare, almeno una volta.

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