Recensione

Harmoknight: Recensione e analisi

 

Game Freak ha deciso di dedicarsi anche ad altri progetti oltre a continuare la serie di Pokémon, uno di questi è Harmoknight. Uscito a settembre in Giappone ha riscosso un ottimo successo, l’opinione di molti utenti è che il titolo meritava una cartuccia e una cover insieme ad un budget maggiore per essere venduto nei negozi di tutto il mondo. Queste dichiarazioni hanno aumentato l’attesa dei giocatori occidentali, saranno d’accordo con i colleghi nipponici?

A Tempo…

La storia ci racconta di Tempo, il protagonista, e di Tappy, il suo fidato amico coniglio ed insieme dovranno attraversare gli otto mondi di Melodia per trovare i personaggi sperduti e consegnare la bacchetta musicale al castello di Symphonia. La narrazione avviene attraverso simpatiche sequenze fumettose, la realizzazione è semplice ma il risultato è ottimo. Queste illustrano l’arrivo dei Rumorozzi, i cattivi di turno sono arrivati per creare il caos ed ostacolare il viaggio di Tempo. Essendo troppo giovane ed inesperto non è ancora in grado di sconfiggerli tutti e riportare l’armonia, infatti il maestro Fiaton gli ordina di trovare un Harmoknight, l’unico in grado di sfruttare i poteri della bacchetta musicale.

 

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…di musica

La trama passa immediatamente in secondo piano lasciando lo spazio al gioco grazie a pochi e semplici tutorial. Harmoknight miscela il genere platform con quello dei rhythm game, Tempo corre automaticamente con la telecamera che lo segue lateralmente mentre noi saltiamo con B e colpiamo con A. Il tutto a ritmo di musica, e lo scopo è quello di raccogliere più note possibili sparse nel livello, guadagnabili anche se colpiamo nel momento giusto i rumorozzi o gli strumenti presenti nello scenario. Finito lo stage una valutazione ci indica quanto buona è stata la nostra performance, a risultato positivo ci viene donata una Nota Reale, indispensabile per proseguire. Durante il nostro viaggio incontreremo due personaggi, l’arciera Lyra e l’avventuriero Taiko, che si uniranno a noi formando una sorta di party tipico dei giochi di ruolo. Negli stage a loro dedicati effettuano uno scambio con Tempo, il gameplay varia e i nemici vengono posizionati sul fondale, sempre a ritmo dobbiamo colpirli quando il mirino centra il bersaglio.

Le battaglie con i boss sono dei QTE (ci hanno ricordato Space Channel 5 di SEGA) dove prima ci viene mostrata la sequenza e poi dovremo eseguirla. Queste lunghe fasi sono le più critiche del gioco, si basano sulla memorizzazione lasciando da parte la musica. Il margine d’errore è davvero minimo e si viene puniti con la perdita di un cuore, una volta persi tutti si ricomincia. Questo porta a rigiocare le boss fight diverse volte portando ad una possibile frustrazione, ma che ci invoglia a riprovare fino a quando non saremo in grando di sconfiggerlo.

I pro

  • Colorato, allegro e divertente
  • Gameplay immediato
  • Ottimo sonoro

I Contro

  • Frustrante in alcune occasioni
  • Breve e senza extra

Voto Globale 8

Condividiamo l'hype che i giocatori nipponici sono riusciti a generare, Harmoknight riporta alla luce i rhythm game alla Space Channel 5 esaltandone lo stile e il gameplay immediato. Anche se di nicchia tutti possono avvicinarsi al prodotto di Game Freak, stando però attenti alle meno riuscite boss fight.

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