Recensione

Gears of War 3: Recensione e analisi

Gears of War 3 è il naturale proseguimento e conclusione della saga iniziata nel lontano 2006 stupendo e facendo innamorare ogni possessore di Xbox 360. In Gears of War 3 ritroviamo tutti gli elementi che han fatto di questa saga un vero capolavoro. Il frenetico ritmo lascia spazio a intermezzi comici o talvolta drammatici. La saga si conclude nel miglior modo possibile, lasciando nel cuore di ogni player le perle di saggezza di Marcus e Dom.

 

Sogno o realtà?

Gears of War 3 riprende da dove l’avevamo lasciato nel capitolo precedente, con il tentativo di distruzione delle locuste fallito. Il gioco inizia con un sogno in cui sarà nostro compito salvare il padre di Marcus dall’avanzata imminente dei nemici ma quando tutto sembra ormai perso ecco che il sonnellino termina e torniamo bruscamente alla realtà.

Entrambe le fazioni in campo sono ormai stremate dall’incessante guerra e dall’avanzata di una terza fazione sempre più numerosa e forte, gli Splendenti. Questo esercito che si allarga sempre più non conosce momenti di crisi, anzì, mentre nei capitoli precedenti eravamo abituati a trovare solo locuste infettate dall’Emulsion, in questa nuova avventura troveremo anche uomini e donne contagiati e trasformati in Splendenti. La storia si svolge in modo lineare ma non saranno rari i flashback o digressioni sul passato dei componenti dei COG, la squadra di soldati verrà presentata non solo come un gruppo di spietati e sarcastici assassini ma anche come uomini fragili, soggetti alla sofferenza e al desiderio che la guerra finisca, la stessa guerra che ha rubato loro la famiglia e la vita.

Avanzando nello svolgimento della storia ritroveremo vecchi amici ma purtroppo dovremo anche dir addio a nostri cari compagni d’armi, i quali si sacrificano per un bene superiore, per la salvezza del genere umano.

 

Segui il ritmo

Tutti gli elementi che han reso grande la saga saranno presenti anche in questo terzo ed ultimo capitolo. Il ritmo di gioco concede ben poche pause, questo grazie ad un elevata intelligenza artificiale che non ci permetterà di andare all’assalto, a meno che non vogliamo esser raccolti da terra dai nostri compagni di squadra, gli avversari si presentano come un gruppo ben organizzato in grado di prendere decisioni che metteranno, in più occasioni, in crisi il giocatore di turno. La scelta delle armi diventa essenziale per poter avanzare più facilmente, il sistema di gestione delle armi rimane invariato, potremo portare con noi 2 armi principali, una pistola e 2 granate. L’arsenale, rispetto i capitoli precedenti, è stato leggermente ampliato con alcune novità, troviamo il Lancer retrò, l’antenato del mitragliatore Lancer in dotazione ai COG; Monocolpo, arma dal nome particolamente esplicativo, è un mini-cannone in grado di distruggere con un solo colpo anche i nemici più grossi. Per la prima volta i COG potranno usare degli esoscheletri, simili ai VS visti in Lost Planet, con i quali si avrà a disposizione una potenza di fuoco elevata e si potrà avanzare più agevolmente e si potranno spostare pesi, come casse di munizioni o rifornimenti.

Altra innovazione è il mirino, che come visto in Halo Reach, si allargherà durante una raffica prolungata di colpi, facendoci diminuire la precisione e aumentando il numero di colpi sprecati.

 

Il gioco si presenta scorrevole e senza rallentamenti o cadute di frame-rate, le texture sono di alto livello e sapranno spremere per bene la nostra console, i personaggi e le ambientazioni sono curate nei minimi dettagli e i giochi di luce contribuiscono a rendere le ambientazioni più realistiche. La nostra avventura ci porterà nei più disparati campi di battaglia, ognuno con un’ambientazione ben definita e curata, sarà facile rimanere ammaliati dal paesaggio di una città distrutta in cui statue di cenere regnano sovrane e un senso di rispetto verso quelle povere vittime nasce in noi.

Pur essendo qualitativamente di ottimo livello il gioco non è esente da bug, dopo un caricamento può succedere di tornare in gioco in mezzo a una sparatoria ma senza imbracciare alcuna arma, obbligandoci così al suicidio per poter ripartire, nella speranza che il bug non si ripeta.

Durante lo svolgimento della campagna ci imbatteremo in intermezzi realizzati in computer grafica in cui il motore grafico Unreal Engine 3 saprà meravigliarci e i dialoghi ironici e sarcastici sapranno tenerci incollati allo schermo, purtroppo alcuni filmati sono affetti da desincronizzazione tra il movimento delle labbra e l’audio, a parte questo inconveniente l’audio è ben realizzato e molto realistico, i suoni dei colpi e le esplosioni son diversi a seconda della distanza tra noi e l’esplosione.

 


 

Giochiamo insieme

Dopo il deludente comparto multiplayer dei precedenti capitoli, i ragazzi di Gear Box han dovuto impegnarsi a fondo per non deludere nuovamente le aspettative e pare proprio che ci siano riusciti.

 

Il multiplayer classico può ospitare in una sola partita fino a 10 giocatori, questo per rendere le partite meno confusionarie e a causa della grandezza ridotta delle mappe, in cui comunque ci si può muovere agevolmente. Le modalità principali di gioco sono Team Deathmatch: 2 squadre da 5 giocatori si affrontano, ogni squadra ha a disposizione 15 vite, vince la squadra che rimane in campo facendo esaurire tutte le vite agli avversari. La componente strategica diventa quindi essenziale nella vittoria di una partita, dove non conta solo la bravura ma anche l’organizzazione della squadra. Cattura il leader è la seconda modalità in multigiocatore, è l’evoluzione di Cattura la bandiera, in cui sarà nostro compito andar a catturare, atterrare e trascinare fino alla nostra base il leader avversario. I 2 leader hanno però la possibilità di vedere dove sono i propri compagni di squadra e dove sono gli avversari, così da potersi mettere al riparo nei momenti di bisogno.

 

Epic ha sviluppato la modalità orda 2.0, rendendola una modalità più longeva e accattivante Ora non basta solamente l’affiatamento tra i 5 partecipanti ma serve una strategia comune. Man mano che avanzeremo nelle 50 ondate accumuleremo denaro, derivante dalle uccisioni, da spendere per acquistare torrette automatiche, blocchi oppure vite aggiuntive. La modalità Orda 2.0 aumenta la longevità del titolo, permettendo di rigiocare Gears of War 3 in solitaria o in compagnia per più volte.

Uccidere tutti i COG per far vincere le locuste è sempre stato il tuo sogno? Con la modalità Belva potrai finalmente realizzarlo! Impersoneremo nemici sempre più grossi e forti man mano che accumuleremo esperienza, il nostro compito sarà quello di spezzare la resistenza COG in solitaria o in compagnia di amici online.

La modalità battaglia(storia) potrà esser giocata in 2 giocatori su schermo condiviso o fino a 5 giocatori tramite online, ogni giocatore in più farà aumentare la difficoltà della sfida, per aumentare ulteriormente la difficoltà è possibile attivare delle opzioni in stile teschi di Halo, ogni opzione attivata aumenterà la difficoltà andando a modificare e a potenziare determinati parametri, così da rendere i nemici più forti e resistenti. L’attivazione di tali opzioni aumenta notevolmente la longevità della campagna.

 


 

Chiudiamo la trilogia

Gears of War 3 è il degno capitolo conclusivo che ogni fan attendeva ormai da anni, dopo migliaia di locuste uccise non ci si aspetta altro che arrivare al termine della guerra che ci ha brutalmente strappato i nostri più cari amici e familiari. Non è un semplice sparatutto ma uno specchio che mostra l’esenza del vero soldato, crudo e spietato da una parte, malinconico e timoroso dall’altra.

 

Una nota a parte è obbligatoria per mostrare i miglioramenti tra le versioni alpha e beta del gioco e quella attuale. In un precedente articolo avevamo parlato di Gears of War 3 come di un gioco pieno di problemi, ancora non giunto alla piena maturazione, nella versione finale del gioco, quella attualmente sul mercato, non sono stati più rilevati quei fastidiosi rallentamenti e cali di frame-rate visti nelle versioni precedenti del gioco.

I pro

  • grafica di primo ordine
  • nuovi nemici perfettamente integrati
  • storia avvincente e lunga

I Contro

  • audio non sempre sincronizzato con il video
  • riscontrati alcuni bug
  • è l'ultimo capitolo

Voto Globale 9

La crescita dell'esperienza dei ragazzi di Epic Games è evidente in questo ultimo capolavoro che è diventato una killer app, gioco che da solo giustifica l'acquisto di una Xbox 360. Vedere i nostri cari COG cadere uno dopo l'altro ci ricorda che non stiamo combattendo una guerra usando dei superman ma stiamo usando dei super uomini che con la loro tenacia e la loro intelligenza riescono a portare a compimento anche le missioni più complesse. Gears of War 3 è un gioco che ogni possessore di Xbox 360 dovrebbe avere.

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