Recensione

Fire Emblem Awakening: Recensione e analisi

Il lancio di Nintendo 3DS, si sa, non è stato tra i più felici della casa della grande Nintendo, vuoi per un prezzo decisamente elevato al momento della messa in commercio del sistema, vuoi per un parco titoli all’ inizio abbastanza esiguo. Fortunatamente ( almeno per coloro che hanno saputo attendere per acquistare un 3DS, ndr ) il calo di prezzo non si è fatto attendere e dopo poco più di 6 mesi dal lancio, il nuovo portatile di Nintendo è riuscito a risollevarsi dall’abisso in cui stava inevitabilmente incorrendo. E’ forse grazie a questa maggiore diffusione della console che il publisher nipponico ha deciso di puntare anche sulla localizzazione ed importazione di titoli dal gusto prettamente orientale, come nel caso di Fire Emblem: Awakening, ultimo capitolo della saga iniziata su NES negli anni 90 che arriva su 3DS dopo più di un anno dalla commercializzazione nella terra del Sol Levante. Sarà stato un successo? Che domande! Certo che sì.

 
 
Nuove battaglie e vecchie conoscenze
 
La trama di Fire Emblem: Awakening potrà essere goduta appieno da chiunque in quanto si tratta di un capitolo “scollegato” dai precedenti. La parola “scollegato” è stata messa volutamente tra virgolette perchè pur presentando un intreccio di vicende completamente nuove e un nuovo protagonista, questo nuovo capitolo della saga vedrà il ritorno di alcuni capisaldi del brand come il potente Emblema di Fuoco vero motore della storia poichè capace di avverare qualsiasi desiderio e, quindi, obiettivo della brama di potere dell’ antagonista di turno. Ma andiamo per gradi. Premendo il tasto Start nel menu principale verremo subito messi di fronte alla schermata di creazione del personaggio che tramite alcuni semplici settaggi riesce a restituire un eroe abbastanza caratterizzato che andrà ad affiancare il vero protagonista, Chrom, nel corso della sua avventura. Chrom è il comandante dell’esercito di Ylisse, un regno devastato da una guerra che sembra continuare da secoli contro il cattivissimo Gangrel e il suo popolo di Plegiani. Ma non è tutto. Durante questo estenuante conflitto un’ altra minaccia sembra incombere su Ylisse, la comparsa di una schiera di non-morti capaci di seminare il panico ovunque mettano piede, il cui obiettivo è ignoto. Per sua fortuna, il valoroso comandante, potrà contare sull’aiuto del personaggio da noi creato, abile stratega, che fornirà preziosi consigli tattici su come affrontare le numerose battaglie e su un altro misterioso eroe mascherato che prende il nome da Marth, leggendario combattente che i fan della serie ricorderanno sicuramente. Volendo evitare di addentrarci ulteriormente nella trama sempre affascinante e ricchissima di colpi scena aggiungiamo solo che la narrazione avviene tramite dialoghi a schermo ( tutti tradotti in italiano ) di ottima fattura e tramite alcune cutscene dallo stile anime davvero molto curate senza contare il successo assicurato dalla eccellente caratterizzazione di tutti i personaggi.

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Combattiamo! 
 
Il cuore del gameplay di Fire Emblem: Awakening si basa su un concetto molto semplice legato a doppia mandata con la classica morra cinese: Spada batte ascia, ascia batte lancia e lancia batte spada. Questa base apparentemente semplicistica nasconde, tuttavia, una struttura solida e piena di variabili. Per ogni personaggio che comporrà il nostro party, infatti, bisognerà tener conto – oltre all’arma che impugna – della sua classe e specializzazione in quanto ogni classe avrà i suoi punti di forza e le sue debolezze. Scelti gli eroi che ci accompagneranno in battaglia ci si troverà di fronte al classico, granitico e galvanizzante gameplay della saga fatto di battaglie strategiche in cui ogni movimento ed ogni azione avrà la sua importanza. Diciamolo subito, all’inizio della storia si potrà scegliere il livello di difficoltà più adeguato alle proprie esigenze scegliendo tra quello tipico, iper-punitivo del passato ( in cui quando un personaggio verrà ucciso non potrà più tornare in battaglia ) e uno più nuovo pensato per i neofiti della serie o degli strategici in generale. Entrati in combattimento ci verrà presentato il campo di battaglia quadrettato tipico di Fire Emblem in cui potremo muovere a piacimento – e rigorosamente a turni – le nostre truppe facendoli attaccare, difendere, eseguire incantesimi ecc.. Ogni personaggio avrà una sua classe e una serie di statistiche ed abilità che saranno conservate anche nel caso si voglia cambiare la sua specializzazione e che saranno fondamentali per il sistema denominato Sostegno. Quando due unità alleate si troveranno in due caselle adiacenti ed inizieranno uno scontro entrambe forniranno un boost alle statistiche dell’altra in modo da affrontare senza timore anche i nemici più pericolosi. In aggiunta a questo viene introdotto il sistema Duo che permette di unire due unità in modo da farle combattere insieme permanentemente. Le unità accoppiate con Duo, inoltre, svilupperanno un rapporto di amicizia a cui sarà attribuita una lettera (D, C, B, A o S) che indicherà il livello di affinità dei due personaggi e quanto essi si potenzieranno a vicenda sul campo di battaglia. Per concludere va detto come ogni arma, inoltre, sia dotata delle proprie statistiche che andranno a modificare ulteriormente il combattimento a favore dell’una o dell’altra fazione se non si farà abbastanza attenzione a quale scegliere a seconda delle situazioni. 
 

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Tecnicamente Parlando
 
Dal punto di vista tecnico, Fire Emblem: Awakening, è davvero una gioia per gli occhi con ambientazioni curatissime e modelli poligonali di prim’ordine. Se in battaglia avremo una visuale completa sul campo e modelli delle truppe in due dimensioni, una volta ingaggiato lo scontro la visuale cambierà mostrando modelli 3D dall’ eccellente fattura e animazioni del combattimento molto coreografiche e spettacolari permettendo di godere appieno le furiose battaglie anche grazie ad un sistema che permetterà di rallentare, velocizzare o addirittura stoppare l’azione di gioco per gustarsi ogni inquadratura. Dal lato del sonoro troviamo una colonna sonora epica ed ispirata che accompagnerà ogni dialogo e combattimento facendo immedesimare il giocatore in un’ atmosfera magica e degna, davvero, di essere vissuta. Eccellente anche l’effetto 3D fornito dalla portatile Nintendo che con box di dialogo in sovraimpressione rispetto al resto dell’azione risulta assolutamente godibile. Dal punto di vista della longevità Fire Emblem: Awakening offre una campagna dalla durata di oltre 20 ore coadiuvata da decine e decine di missioni secondarie e finali alternativi, oltre che da contenuti extra come un multiplayer locale (che però risulta essere il vero tallone d’Achille del gioco in quanto non presenta la stessa cura riposta in tutto il resto della produzione) e la possibilità di acquistare pacchetti di missioni aventi come protagonisti i vecchi e mai dimenticati eroi di Fire Emblem. 

I pro

  • Gameplay strutturalmente perfetto
  • Trama ricca di colpi di scena e personaggi caratterizzati
  • Longevità garantita ed estremamente rigiocabile
  • Tecnicamente eccellente

I Contro

  • Modalità multiplayer francamente evitabile
  • Può risultare davvero ostico ai livelli di difficoltà più alti (sempre se questo possa essere considerato un difetto ;-) )

Voto Globale 9.5

Il nuovo mastodontico lavoro di Intelligent Sistem non lascia spazio a dubbi: si tratta di un vero e proprio capolavoro. Un gioco dal gameplay granitico, raffinato, complesso nella sua semplicità, perfetto sotto ogni punto di vista, con una trama ricca, piena di colpi di scena e di personaggi memorabili, longevo e estremamente rigiocabile, tecnicamente eccellente grazie anche alle cutscenes di ottima fattura, voi come lo definireste? Fatelo vostro il prima possibile, merita anche da solo l'acquisto di un 3DS.

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