Recensione

Dust 514: Recensione e analisi

Dust 514 arriva al giorno del lancio presentandosi come primo vero e proprio videogioco crossplatform: infatti Dust condividerà lo stesso inverso di EVE Online offrendo quindi un’interazione tra i due titoli.  Sicuramente innovativo dal punto di vista delle interazioni tra piattaforme diverse, Dust ha da subito destato l’interesse di molti fan della console Sony e di EVE, creando un buon livello di attesa per questo titolo. Ora vediamo però come se la sono cavata i ragazzi di CCP.

Clone ai primi passi

Dopo una beta e l’uscita del gioco siamo finalmente pronti a parlare del nuovo sparatutto free to play di CCP, giocabile online solo su Playstation 3, Dust 514  Come già detto in precedenza il videogioco prende luogo nello stesso universo di EVE online, MMORPG futuristico creato sempre da CCP, e vedrà i giocatori vestire i panni di cloni d’utilizzo bellico da parte delle varie fazioni.

Il giocatore si ritroverà quindi a combattere per la propria fazione, oppure per la corporazione di cui fa parte in alternativa per terzi; le missioni vengono infatti gestite in una sorta di limbo tra EVE e Dust, nelle quali si può personalizzare il proprio simulacro tramite i moltissimi equipaggiamenti, oppure gestire per esempio i potenziamenti, o scambiarsi oggetti tra i due titoli. Graficamente il gioco gira su Unreal Engine 3, scelta sicura, che non dà troppi problemi, se non fosse per il fatto che è da giocare online quindi qualche problema lo si ha comunque, detto questo, il gioco gira a dovere.

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Gameplay orbitale

Come soldato il giocatore dovrà tentare insieme alla sua squadra di conquistare le varie zone dei pianeti, per permettere al “datore di lavoro” di controllare il pianeta stesso.

Vi sono diverse modalità di gioco e vari modi di affrontare il campo di battaglia: nella modalità “Assalto” per esempio, dovremmo portare a termine degli obbiettivi, fino ad arrivare al classico deathmatch a squadre dove il giocatore potrà utilizzare però anche vari veicoli sbloccabili progredendo nei livelli. La medesima cosa succede con le armi e ovviamente il miglioramento delle caratteristiche base.

Dal punto di vista del gameplay, è quindi molto simile ad un Planetside 2 piuttosto che ad un Battlefield 3: grandi spazi, veicoli e progressione legata ai livelli, con l’aggiunta però degli attacchi orbitali, i quali si possono richiedere ai giocatori di EVE appartenenti alla fazione per la quale si sta combattendo e che si trovano nell’orbita del pianeta.

Tirando le somme, il gameplay è quello di uno shooter classico, ma che si muove su grandi distanze. Ha degli elementi innovativi che possono fare la differenza nello scontro, e ovviamente essendo a livelli meglio si gioca meglio è per tutti.

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Dalle stelle alle…

EVE Online è un signor giocone, e gioconi ci si aspetta da CCP… purtroppo non è quello che una volta afferrato il pad ci si ritrova ad aver di fronte. Vediamo perché.

Le mappe di gioco a mio avviso sono sensatamente molto vaste, infatti si possono richiedere attacchi orbitali ai giocatori di EVE, e avere una mappa piccola riduce le chance di sopravvivenza ad attacchi di simile portata; la verità però è che di attacchi orbitali se ne vedono pochissimi, mentre di cecchini sulle montagne è pieno.

Oltre ai camper, il gameplay di Dust purtroppo è affetto da molti altri problemi, uno di questi è la sua natura “pay for win”, infatti se si incontra nella squadra avversaria un giocatore che ha comprato delle armi con soldi cash, non si sopravvive per raccontarlo.

Nella prova fatta del gioco inoltre è stato riscontrato un lag incessante, il quale colpisce tutti e rende giocare davvero difficile, per non parlare delle morti radom che ci calano sulla capoccia.

Altro punto a sfavore di Dust purtroppo sono i menù riguardanti le modifiche al personaggio (equipaggiamento, potenziamenti, skill…), nei quali si fa abbastanza fatica a capire qualcosa, per colpa della loro vastità e della poca naturalezza per come sono stati pensati.

I punti a favore di Dust 514 sono davvero pochi ma sostanziali, come l’essere crossplatfom, e le ben pensate interazioni con EVE. Poco rimane da salvare in un castello di carte che prometteva grandi cose, ma che è crollato sicuramente già da quando era in beta, e ancora di più dopo l’aggiornamento definitivo “Uprising”.

 

I pro

  • Free to Play
  • Crossplatforming
  • Personalizzazione elevata
  • Universo di EVE Online

I Contro

  • Lag incessante
  • Gameplay che incoraggia i camper
  • Menù poco immediati
  • Fintamente non "Pay for win"

Voto Globale 5.5

Dust 514 arriva sul mercato dopo il fratello maggiore EVE, ma rimane purtroppo nella sua ombra. A livello di gameplay seppure sono presenti innovazioni dovute maggiormente al crossplatforming che al merito di CCP, il gioco rimane flagellato da importanti problemi. Dust è il paradiso dei camper, i quali fanno spesso trekking sulle montagne insieme agli utenti paganti. È vero che tutte le armi sono sbloccabili durante il gioco, ma averle prima è un vantaggio non indifferente, che porta spesso alla morte dell'utente non pagante.
L'ultimo nato di CCP è inoltre dominato dal lag, che rende spesso le partite ingiocabili, Dust 514 è quindi un'esperimento mediocre per quello che potrà essere il futuro dei videogiochi.

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