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Tomb Raider, la mappa non conta: il prossimo capitolo sarà più vasto in termini di contenuti

Più missioni e attività secondarie anziché un ambiente di gioco sconfinato

Neanche il tempo di far uscire Rise of the Tomb Raider sulle altre piattaforme che già si parla di un suo sequel. Il titolo, sviluppato da Crystal Dynamics e pubblicato da Square Enix in esclusiva temporanea per Xbox 360 e Xbox One, è passato un po’ inosservato dal punto di vista di vendite e critica perché rilasciato in un periodo del 2015 – ultimo trimestre – in cui è stato adombrato da titoli come Fallout 4. La nuova avventura di Lara Croft, tuttavia, è risultata alquanto pregevole e gli sviluppatori si sono così soffermati a discutere su cosa potrebbe offrire il prossimo capitolo.

In un panorama come quello attuale, nel quale i videogiochi d’azione open world fanno quasi a gara a chi riesce a offrire un free roaming migliore e più vasto, i ragazzi di Crystal Dynamics si pongono in controtendenza e, anzi, puntano a sviluppare un videogioco che non abbia una mappa chissà quanto vasta: ciò su cui interessa focalizzarsi, spiegano gli sviluppatori, sono i nuovi contenuti da proporre ai fan. Il prossimo Tomb Raider, insomma, sarà molto più vasto dei precedenti, ma solo in termini di contenuti e attività da svolgere in una mappa di gioco che non dovrebbe essere, a quanto pare, chissà quanto grande. Stiamo a vedere e, nel frattempo, godiamoci Rise of the Tomb Raider!

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