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Secondo Phil Spencer non è da escludere un ritorno di Conker

Phil Spencer è riuscito ad alimentare una fiamma che in molti credevo ormai totalmente spenta

Come giustamente capita con qualsiasi software house, arriva un momento in cui si devono tagliare i legami con il passato, comportamento riassumibile nell’abbandono di determinate IP al fine di realizzarne di nuove. Tale processo porta con sé diversi problemi, in particolar modo quando ci si trova di fronte a milioni di fan che si possono sentire traditi da simili decisioni di mercato. Suddette situazioni si sono andate a creare, in un modo o nell’altro, all’interno di tutte e tre le più importanti aziende videoludiche del mondo, ovvero Nintendo, Sony e Microsoft, le quali hanno più volte abbandonato vecchi marchi al fine di innovarsi per offrire ai propri acquirenti esperienze sempre nuove e fresche. Se però capita che queste scelte avvengano indolore, ci sono altri casi in cui l’abbandono di un brand può portare a violente reazioni da parte dei videogiocatori, i quali possono portare avanti un certo senso di rammarico e un forte sentimento d’odio nei confronti di una determinata software house anche per interi decenni, e Conker ne è un esempio lampante.

Conker’s Bad Fur Day è un videogioco per Nintendo 64 sviluppato dalla Rare e rilasciato nell’ormai lontano 2000 che è poi stato successivamente distribuito per Xbox sottoforma di remake nel 2005 con il titolo Conker: Live & Reloaded. Il titolo ottenne pareri incredibilmente positivi sia da parte della stampa specializzata che dal pubblico, guadagnandosi l’amore indiscriminato di milioni di videogiocatori, i quali furono letteralmente conquistati da quel riuscitissimo mix tra grafica cartoon, battute scurrili e toni “politicamente scorretti”. Il gioco, infatti, era talmente maturo e violento per le tematiche trattate che, negli Stati Uniti, venne vietato ai minori di 17 anni.

Nonostante l’enorme successo riscosso, però, il gioco scomparve improvvisamente da tutti i radar e la Rare abbandono qualsiasi possibile progetto su di un sequel. L’effetto fu vastissimo e milioni di giocatori organizzarono petizioni e richieste formali nelle quali si chiedeva a gran voce il ritorno di una vera e propria icona del panorama videoludico che, con un solo titolo all’attivo, era comunque riuscita a convincere praticamente tutti. Microsoft, però, non volle sentir ragioni e di Conker non se ne seppe più nulla, nonostante i fan non abbiano mai smesso di sperare in un suo possibile ritorno, eventualità che potrebbe essere meno remota di quanto chiunque avrebbe anche solo pensato.

Nonostante lo sviluppo di un nuovo Conker non sia attualmente nelle intenzioni di Rare, infatti, Phil Spencer ha comunque voluto specificare che un futuro ritorno dell’IP per mano del team britannico o per mezzo di una nuova software house è un’eventualità da prendere seriamente in considerazione.

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