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Rilasciate alcune informazioni sul gioco cancellato di The Flash

Un titolo dalle grandi potenzialità ma che purtroppo non venne mai pubblicato.

Sono tantissimi i giochi che, negli anni passati, sono iniziati come progetti ambiziosi e complessi, di forte impronta innovativa e potenzialmente capaci, a sviluppo concluso, di portare esperienze nuove e interessanti, ma che purtroppo sono rimasti solo progetti su storyboard o bozze digitali senza una conclusione, abbandonati per motivi troppo grandi per i team di sviluppo, dicendo definitivamente addio alla possibilità di vedere la luce.

Come tanti casi visti assieme in passato, anche il videogioco basato su The Flash ricade dentro questa categoria, e la sua storia risale al lontano 2007, quando una software-house di nome Brash Entertainment, azienda creata con l’obiettivo di portare al pubblico titoli tie-in di qualità basati su opere quali fumetti, film e serie TV, si approcciò al progetto per realizzare il suo primo videogioco. Per fare ciò, si rivolse a BottleRocket Entertainment per collaborare allo sviluppo del titolo, che sarebbe stato rilasciato su PlayStation 3, Xbox 360 e WiiEsso sarebbe stato strutturato come un open-world, in cui principalmente si sarebbe potuto esplorare molteplici città degli Stati Uniti in cui incontrare i rispettivi personaggi DC associati, ma l’idea venne scartata per via dell’impossibile realizzazione, per passare alla creazione di due città esplorabili chiamate Central City e Keystone City, molto diverse tra loro ma comunque collegate. La storia del titolo doveva essenzialmente staccarsi da quella dei fumetti, focalizzandosi sui primi 12 mesi di apprendimento dei poteri del personaggio, mentre gran parte dello sviluppo del gameplay era dedicato al miglioramento continuo dei controlli, per donare un buon controllo su Flash e cercare di veicolare al meglio la sensazione di velocità dello stesso, dapprima rallentando lo scenario attorno a lui, ma poi successivamente attuando la super-velocità con l’ambiente a velocità normale; sarebbero stati presenti 4 livelli di velocità, ovvero camminata, corsa normale, super-corsa e corsa al massimo della velocità e il gioco avrebbe permesso, attraverso acrobazie in aria e salti, di raggiungere luoghi altrimenti inesplorabili mentre l’abilità di Flash di trapassare gli oggetti è stata parzialmente scartata in favore di un compromesso che permetteva di accumulare massa avvicinandosi agli ostacoli e attraversare i suddetti oggetti con grande forza. Il combat system sarebbe stato molto simile a Rise of the Kasai, sviluppato proprio da BottleRocket Entertainment, in quanto ogni nemico avrebbe avuto sopra la propria testa il tasto specifico da premere per colpirlo, per poi concatenare diverse combo che avrebbero riempito un indicatore, che a sua volta avrebbe dato accesso a molteplici mosse speciali di crescente potenzaIl sistema di attività secondarie sarebbe stato costituito da alcuni eventi e missioni ascoltabili da una radio installata nella tuta di Flash, in cui ognuna di queste avrebbe avuto un tempo limite per essere conclusa, elemento presente poiché essendo il personaggio molto veloce avrebbe potuto gestire meglio più obiettivi ed inoltre l’uso della super-velocità avrebbe rallentato il tempo di gioco effettivo. Si sarebbe potuto scegliere di eseguire o ignorare le missioni, ma ciò avrebbe portato delle conseguenze nella città, in quanto se decideremo di eseguirle il popolo ci elogierà e installerà monumenti ed edifici in nostro nome, al contrario verremo derisi e additati come colpevoli, con un’atmosfera più minacciosa e meno accogliente. La struttura del gioco si sarebbe divisa tra 10 e 15 capitoli, e ben 11 boss fights erano state concepite contro personaggi come Weather Wizard, Murmur, Captain Boomerang, Pied Piper, Top e Mirror Master. Altri personaggi papabili furono Captain Cold e Tarpit, ma in generale queste boss-fights spesso non sarebbero stati confronti diretti, bensì particolari missioni da concludere in tempo. Tornando al discorso narrativo, veniamo a sapere che un’organizzazione per la creazione di meta-umani già presente nei fumetti avrebbe avuto un ruolo nella storia, in quanto il rapimento del Flash originale e la sua trasfusione di sangue avrebbe creato gli Speed Demons, nemici particolarmente veloci che ci avrebbero infastidito nel corso del gioco. Infine avremmo scoperto che colui che ci ha donato informazioni fino a quel momento era la nemesi di Flash, Professor Zoom, che con l’aiuto di Gorilla Grodd avrebbe costruito dei dispositivi sparsi nella città, attivabili dall’uso massiccio dei poteri di Flash, che avrebbero causato poco a poco la distruzione della città stessa e l’intrappolamento dei cittadini in una trappola temporale. Il tutto si sarebbe concluso con una battaglia contro lo stesso Grodd e il suo esercito di scimmie, in cui quest’ultimo ne sarebbe uscito sconfitto, e l’arrivo di Flash nella dimensione velocità di Zoom per liberare i civili e porre fine alle minacce. Questo è ciò che sappiamo sulla storia, nonostante Martin Wolfman, lo scrittore del gioco, avrebbe voluto modificare alcuni aspetti della trama. Oltre al singolo giocatore, infine, sarebbe dovuta esserci anche una modalità multiplayer, con supporto fino a 4 giocatori, in cui disputare una gara di velocità e poter selezionare personaggi come uno Speed Demon, Christina del Blue Trinity Group, Barry Allen, Jay Garrick, John Fox, Max Mercury, The Rival, Impulse, Kid Flash, Jesse Quick, Johnny Quick, XS, Black Flash e Professor Zoom, con la possibilità di integrarvi anche Superman. Al momento della cancellazione, il gioco aveva il nome di The Flash: The Fastest Man Alive era in sviluppo da più di un anno, il percorso di creazione era a buon punto e il titolo aveva già un periodo di rilascio intorno a fine 2009. Molti dei problemi che hanno portato alla fine del progetto furono legati proprio a Brash Entertainment, che prese decisioni errate e di cattiva gestione economica, che ha successivamente portato alla sua chiusura sempre nel 2007. BottleRocket seguì il suo destino due anni dopo.

Veramente un grande peccato dover riscoprire solo ora certi progetti, che avevano grandi ed interessanti idee, sia in termini narrativi che ludici, soprattutto per quanto concerne un approccio fresco e originale al mondo degli open-world e al genere action, grazie ad una struttura di gioco ben delineata e solida, enfatizzata dalle immagini visibili nel video che ne parla. Tutto era pronto e ben avviato, ma alcuni gravi errori di gestione non hanno permesso a questo progetto di vivere come avrebbe dovuto, arrivando ad avere il peggiore degli esiti. Un lavoro appassionato e di grande dedizione, ma che purtroppo non ha saputo crescere e diventare fruibile al pubblico nonostante il duro lavoro degli sviluppatori, lasciando grande amaro in bocca per ciò che sarebbe potuto essere, e quasi fu.

Fonte: NintendoEverything.com

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