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Microsoft spiega le motivazioni dietro al rinvio di Crackdown 3

L'azienda statunitense chiarisce la situazione in merito al terzo titolo di questa serie.

Crackdown 3 è indubbiamente una delle future esclusive Microsoft più attese dai fan, soprattutto visto e considerato il grande cult che è divenuto il primissimo titolo della serie e la volontà degli appassionati di osservare come questa promettente IP si sarebbe evoluta dopo l’infelice chiusura dello studio di sviluppo originale Realtime Worlds; appare quindi ovvio che la notizia di un rinvio abbia piuttosto infastidito i giocatori trepidanti di rimettere le mani su questa leggendaria IP.

Microsoft evidentemente lo sa e ha deciso di esporsi in merito, dando la parola al general manager di Microsoft Studios, Shannon Loftis, che si è gettata in una lunga dichiarazione in merito a questa cosa“Lo sviluppo del gioco sta andando incredibilmente bene e ci ho effettivamente giocato moltissimo ultimamente. Onestamente, proprio perché abbiamo la modalità Online del gioco e poi subito dopo la campagna principale, anch’essa dotata di multiplayer online. In realtà, vogliamo poter pubblicare la Beta della modalità online in modo che non sia troppo avanti nello sviluppo rispetto alla campagna, che è il settore su cui stiamo lavorando maggiormente oraTeniamo sessioni di gioco online ogni settimana e stiamo iniziando solo ora a sviluppare la campagna. Costruire questi enormi mondi aperti e sia una sfida che un grande divertimento perché devi costruire tutti i sistemi che andranno ad interagire tra loro, prima ancora di arrivare al punto in cui si potrà effettivamente saggiare il gioco e cominciare a formare le missioni e la storia. Sta cominciando solo ora a venire su il progetto e abbiamo moltissimo tempo per costruire le missioni di gioco. Non mi piace deludere i giocatori dicendo loro che devono necessariamente aspettare, ma sono piuttosto fiera di poter lasciare agli sviluppatori il tempo che serve loro.”

Anche Aaron Greenberg della sezione marketing Xbox ha avuto qualcosa da dire, dando ulteriori motivazioni che esulano drasticamente dallo sviluppo del giocoNon abbiamo bisogno di Crackdown 3 quest’anno, avendo già a disposizione ReCore, Forza Horizon 3, Gears of War 4, Dead Rising 4, per non parlare di tutti i titoli third-party che arriveranno in futuro. Abbiamo una grande partnership con EA in merito a Madden e Battlefield. Inoltre stiamo cercando di distribuire i nostri giochi nel corso dell’intera annata videoludica senza condensarli tutti nella stagione estiva, dando ai giocatori la possibilità di giocare i propri titoli e dando loro tempo e denaro a disposizione per acquistarne di nuovi. Guardando questa finestra temporale, ci rendiamo conto di non aver bisogno di un altro titolo Tripla A per quest’anno, quindi abbiamo deciso di posticipare Crackdown 3 all’anno prossimo.”

Ci troviamo quindi davanti a due sfere motivazionali molto diverse tra loro, ma sicuramente entrambe molto plausibili, che hanno portato al rinvio attuale del gioco e che sicuramente forniranno una spiegazione più che esaustiva e comprensibile a coloro che aspettano il titolo. Tutto sommato, viste le premesse e le dichiarazioni, fa piacere sapere come Microsoft abbia dalla sua degli sviluppatori davvero impegnati e degli addetti marketing molto acuti nel tentativo di promuovere una filosofia videoludica equilibrata e rispettosa nei confronti dei videogiocatori, che permetterà ai possessori di piattaforme Microsoft di avere un’annata fluida e garante di ottima qualità; è qui che Microsoft sta finalmente cominciando a riprendersi di nuovo, mostrando la sua bravura nella gestione dei piccoli meccanismi del mondo videoludico. 

Fonte: EGMNOW.com

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