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La Commissione Europea si dedica ai Free to Play

Un gran numero di persone, soprattutto minorenni, hanno compiuto inconsapevolmente degli acquisti tramite microtransazioni

Free to Play, croce e delizia dei videogiocatori, ormai sono molti i titoli che utilizzano questo sistema, un esempio recente è la versione per Android e iOS di Dungeon Keeper. Addirittura Nintendo si è “piegata” alla forza di questa tipologia, rilasciando per 3DS Steel Diver: Sub Wars. Per non parlare di Sony, che sia su PlayStation 3 (grazie a Namco Bandai con diversi Free to Play) che su PlayStation 4 (tramite giochi presenti da diverso tempo su PC) dispone di diversi titoli appartenenti a questa categoria.

Ma a quanto pare i consumatori hanno posto all’attenzione della Commissione Europea proprio questo modello. Stando ad alcune dichiarazioni, sempre più utenti, soprattutto minorenni, tramite le microtransazioni presenti nei Free to Play, avrebbero fatto acquisti senza rendersene conto.

le autorità Nazionali e la Commissione Europea stanno discutendo con varie aziende dell’industria su come fare per eliminare questo problema che non solo mina la stabilità finanziaria dei consumatori, ma anche la credibilità di questo mercato molto promettente. Bisogna trovare una soluzione nel minor tempo possibile.” ha dichiarato  Neven Mimica, la Consumer Policy Commissioner della Commissione Europea.

La Cooperazione per la Protezione dei Consumatori ha anche dettato qualche “guida base” da seguire per quanto riguarda i Free to Play: “l’uso del termine “gratuito” (o termini simili) senza specificazioni dovrebbe rimanere gratuito nella sua interezza, quindi non dovrebbe essere presente la possibilità di fare acquisti nel gioco.”. Inoltre sempre lo stesso gruppo vorrebbe eliminare le scritte presenti in alcuni titoli che inneggiano all’acquisto (come “Acquista adesso!” oppure “Diventa subito un Utente Premium” e simili) in modo da salvaguardare i minori.

Inoltre, gli acquisti presenti nel gioco non si dovrebbero fare se non retro consenso esplicito del consumatore. Per questo motivo è bene rendere disponibile una mail da poter contattare in modo tale da fare domande anche prima di decidere di giocare o scaricare un titolo.

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