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Game for Life, quando i videogiochi prendono a cuore la lotta al Cancro

Un Art Book per donare fondi verso la ricerca scientifica più importante: quella della speranza

In qualità di videogiocatore, anche se indirettamente, mi sento spesso accusato di estrema leggerezza verso alcuni temi forti che coinvolgono la nostra società. La violenza, la morte, il razzismo, ma anche la non curanza verso altri argomenti che interessano la comunità, sono forse le accuse che spesso fanno capolino in alcuni articoli o servizi TV, troppe volte occupati a puntare il dito verso il nostro hobby preferito: quello dei videogiochi.

Non dobbiamo mai dimenticarci che le critiche mosse a videogiochi ritenuti violenti come la serie Grand Thef Auto o i vari sparatutto in prima persona come Call of Duty e Battlefield, sono spesso associati ad atti estremi di violenza, anche nei casi di strage all’interno di università e licei.

Quest’oggi fortunatamente non siamo qui a raccontarvi l’ennesimo atto violento in cui i videogiochi si sono fatti promotori involontari, bensì ad informarvi su una preziosa iniziativa lanciata da alcuni Game Artists, in favore della ricerca contro il Cancro, quel male che è divenuto la prima causa di morte in Occidente e forse nel mondo.

Game For Life è un libro contenente 476 Fan Art, create da 283 Game Artists, da utilizzare in questa campagna dedicata alla raccolta di fondi per la lotta contro il cancro. Nel 2012 a Kevin Kenai Griffith (KKG), uno sviluppatore di videogiochi presso Blizzard, è stato diagnosticato un Sarcoma Alveolare delle Parti Molli (ASPS) di quarto stadio, una neoplasia incredibilmente rara e dal trattamento attualmente sconosciuto.

Il progetto è effettivamente nato con l’intento di stimolare la ricerca in questo ambito, ma Kevin non ha purtroppo fatto in tempo a vederlo completo, essendo scomparso durante lo scorso ottobre. Molti artisti dell’industria videoludica appartenenti agli studi di Blizzard, Riot, Carbine, Activision, Microsoft, Ready at Dawn, GREE, Tencent, Turtle Rock e molti altri, hanno preso in mano la situazione e completato quest’opera, rendendola disponibile come regalo di ringraziamento per coloro che effettueranno donazioni in questa campagna.

Game for Life non sarà in vendita da nessuna parte e non saranno effettuate successive ristampe. I ricavi ottenuti, saranno donati a due organizzazioni contro il cancro: CureASPS.org e GameChanger. Gli autori si augurano che questa campagna sia un esempio positivo per tutti ed un servizio utile a chi combatte contro questa temibile malattia.Tutte le informazioni specifiche e le eventuali donazioni, potranno essere visionate ai seguenti link:

Ci auguriamo con tutto il cuore che questo possa essere un forte esempio per dimostrare che il mondo dei videogames e dei videogiocatori, è a tutti gli effetti una forma d’arte e cultura, capace di smuovere anche quei meccanismi che fanno parte di quella realtà che definiamo vita.

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