Anteprima

Saint Seiya: Brave Soldiers, provato

Invitati da Namco Bandai in quel di Milano, abbiamo potuto vivere una giornata 100% manga, insieme ai personaggi che da anni ci accompagnano e ci intrattengono con le loro avventure, che siano da leggere o da vedere. Ma a noi, in questa occasione, ci interessa giocarli. Partiamo con Saint Seiya, da noi meglio conosciuto come I Cavalieri dello Zodiaco, che con il manga e il successivo anime è riuscito a crearsi una schiera di fan pronta a scegliere il suo personaggio preferito.

I Cavalieri di Mito

La presentazione di Saint Seiya Brave Soldiers ha visto Ryo Mito, il producer del titolo per Namco Bandai, parlarci delle caratteristiche principali del suo ultimo lavoro. Ha subito sottolineato che il gioco copre i capitoli principali della serie anime e quindi Il Grande Tempio, la saga di Nettuno e quella di Hades. Questo ha permesso l’inserimento di oltre cinquanta personaggi, tra cui Athena, giocabile per la prima volta, con indosso il costume visto alla fine dell’anime. Nel roster trovano spazio anche Libra Donhko, Lyumnades Kaasa, Kraken Isaac e altri Cavalieri per la gioia dei fan. La modalità Chronicles è quella storia, dove rivivremo le gesta dei Saint impegnati contro i Generali di Poseidone per salvare Athena, e quindi il mondo. Invece se vogliamo affrontare i nostri amici online ci dobbiamo affidare alla modalità chiamata Galaxy Mode, dove potremo mettere in piedi un torneo.

Ryo ci mostra ora la demo giocabile, usa Micene di Sagitter come Cavaliere D’oro, mentre Rhadamamte della saga di Hades è il suo sfidante. Lo vediamo combinare attacchi deboli, forti e speciali, lui stesso ci dice che è molto semplice fare ciò. È infatti obiettivo del team di sviluppo, rendere il titolo accessibile anche ai meno esperti del genere, cercando di evitare la frustrazione a favore della fruibilità. In basso allo schermo è presente la barra che indica l’accumulo del Cosmo, utilizzandolo è possibile usare gli attacchi speciali, oltre a rendere i nostri movimenti notevolmente più rapidi. Riempiendone tre porzioni è possibile eseguire il Big Bang Attack, una mossa devastante diversa in base al Cavaliere scelto. Essa viene rappresentata con una cut scene, quindi priva di hud, in queste occasioni ci sembra ancora di più di assistere ad un episodio dell’anime. Per accumulare energia è sufficiente attaccare il nostro avversario, oppure premere un tasto quando non stiamo subendo danni. Sopra il Cosmo è presente una seconda barra, questa una volta riempita ci dà la possibilità di risvegliare i sette sensi dei Cavalieri. Una volta attivato il trigger, se l’avversario si trova vicino a noi verrà spinto via, inoltre subiremo un incremento dei danni che infliggeremo con i nostri attacchi.

Scontri epici in Saint Seiya

Togli il controller, segui l’anime.

Preso atto di quanto raccontato da Ryo Mito, ci apprestiamo a provare noi stessi il gioco. Appena iniziato il primo incontro quello che sorprende è l’avere in mano un pad. È infatti minuzioso il lavoro svolto con il cell shading per far sembrare personaggi e arene il più similari possibili a quelle viste durante gli episodi del cartone. Così come le animazioni, curate e di qualità. Parlando del gameplay, notiamo quanto ci è stato detto in precedenza, l’accessibilità del titolo. È infatti semplice prendere confidenza con i controlli, che non risultano troppo complessi da imparare. Gli attacchi pesanti e quelli leggeri vanno combinati in attesa che la barra Cosmo si riempia. È infatti qui che è stata riposta maggiore attenzione, la spettacolarità delle mosse speciali rende il titolo un susseguirsi di cut scene, a conferma di quanto i fan dell’anime siano stati il punto di riferimento per Namco Bandai. Al caricamento di tre barre Cosmo abbiamo provato ad attivare il Big Bang Attack, premendo un tasto partirà l’animazione dove il nostro Cavaliere si prepara ad eseguire la tecnica. In questo frangente siamo vulnerabili e quindi se veniamo colpiti l’esecuzione viene interrotta, sprecando l’energia che avevamo accumulato. Il Cosmo è sì parte fondamentale del combat system ma è anche volontà dello sviluppatore rendere possibile l’annullamento o la schivata di queste. Oltre dover rispettare una determinata distanza per eseguire il Big Bang Attack, c’è la possibilità di compiere una schivata Lightmove, con essa ci spostiamo immediatamente alle spalle del nostro avversario, da questa posizione possiamo attaccarlo per contrastare le sue mosse. Un’altra possibilità data dal gameplay è il combattimento aereo, con una particolare combo siamo infatti riusciti a trasferire il combattimento a qualche metro di altezza, previo nostro balzo atto a raggiungere il malcapitato.

Picchia picchia, con leggerezza.

Saint Seiya Brave Soldier è un picchiaduro da giocare ed ammirare. Tanto di cappello per la ricerca stilistica che lo rende un anime interattivo. L’immediatezza del sistema di controllo è perfetto per realizzare un titolo apprezzabile da tutti i fan dei Cavalieri, anche ai meno esperti del genere. Comunque, chi mastica pane e beat ’em up potrà esplorare a fondo il Combat System e diventare abile con le mosse finali di ogni personaggio.

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