Anteprima

Metal Gear Rising: Revengeance – Anteprima

Finalmente l’uscita del nuovo spin-off di Metal Gear è ad un passo. A meno di un altro clamoroso rinvio, Metal Gear Rising: Revengeance sarà disponibile dal prossimo 21 Febbraio su Xbox 360 e Playstation 3 e il giorno successivo su PC. Questo nuovo capitolo fu presentato da Hideo Kojima alla conferenza Microsoft dell’E3 2009! Ebbene sì, da quell’occasione sono passati ben quattro anni. Detto questo, potrete sicuramente immaginare quanta curiosità possa celarsi dietro questo nuovo titolo del franchise, e di come il suo sviluppo sia stato piuttosto travagliato. L’hype era alle stelle allora, figuriamoci adesso che manca poco più di un mese al suo arrivo nei negozi.

 

Raiden contro tutti

Come avrete potuto intuire dal titolo del paragrafo, il protagonista di questa nuova avventura sarà Raiden. La storia di questo nuovo capitolo si svolgerà 4 anni dopo gli eventi di Patriots. Torneremo in azione con un Raiden che farà della frenetica, spada celata e spirito combattivo la propria vocazione. Nella prima missione saremo ridotto in fin di vita, da un tipo losco e cruento, facente parte di una agenzia. Raiden attraverserà un periodo di subbuglio per poi essere salvato e rimesso in sesto, grazie alla tecnologia dei Cyborg. Il ninja Cyborg getterà la spugna, anzi, tornerà più forte e deciso di prima, cercando di contrastare nuove corporazioni militari, intente a fronteggiarsi per la conquista del territorio con l’uso e la sperimentazione di questa nuova tecnologia dei Cyborg. 

La tanta agognata pace, che avevamo intravisto alla fine di Metal Gear Solid 4 Patriots è solo un lontano ricordo.

 

Un gameplay completamente stravolto

La giocabilità di questo nuovo spin-off, si distacca completamente da quello a cui eravamo stati abituati fino ad ora. Il gameplay sarà al 90% action e abbandonerà (quasi totalmente) la componente stealth, che ha reso celebri gli altri capitoli della serie. Non sappiamo a cosa sia dovuto questo cambiamento, che ha destato non pochi malumori tra gli appassionati del brand. Ciò è stato ulteriormente aggravato dalla troppa indecisione da parte dei responsabili del progetto. Intanto gli anni passavano e gli addetti ai lavori erano sempre tormentati da un dubbio: Cancellare o non cancellare il titolo? Troppe incertezze, indecisioni, perplessità si erano andate a creare attorno a questo nuovo spin-off. Fortunatamente, si è deciso di continuare e affidare lo sviluppo ad un team esterno, Platinum Games. Forse mancavano stimoli, motivazioni, questo possiamo solamente ipotizzarlo. Il fatto di affidare un progetto di questo calibro ad un team di sviluppo esterno, non ha fatto altro che alimentare ulteriori incertezze e perplessità. A tranquillizzare tutti ci ha pensato il solito Hideo Kojima, che assicurò di non aver scalzato il progetto, ma di averlo affidato a Platinum Games perché da lui considerato un team assolutamente capace di realizzare action di altissimo livello. Tuttavia, il famosissimo Designer dichiarò al mondo intero la sua intenzione di rimanere a stretto contatto con il progetto che dunque resterà sotto la sua supervisione.


Per mostrare la bontà del gioco, è stata rilasciata una breve demo con l’intento di convincere gli utenti più scettici a questo cambio di rotta del gameplay, ma ancor di più per mostrare i progressi ottenuti. Il tutto giusto in tempo per non fargli perdere il suo appeal. Cosa ci mostra la demo?

Duelli frenetici, pieni di combo e tecniche da utilizzare. Un Raiden rapido, deciso e vendicativo. Prima di incominciare la vera avventura, gli sviluppatori hanno messo a punto un tutorial semplice e immediato, che servirà al giocatore per acquisire e memorizzare le tecniche di combattimento, così da metterle in atto sul campo di battaglia. I pochi minuti di gameplay ci hanno senz’altro divertito e dimostrato l’abilità dei team. Ci teniamo nuovamente a precisare che la parte del gioco affrontata nella demo, ci ha offerto solamente un’azione frenetica e un pizzico insignificante di uccisioni stealth. Abbiamo avuto modo di confrontarci con qualche boss e niente più. Trattandosi di una demo, non possiamo definire quanto il gioco sia vario. Alcuni giocatori potrebbero annoiarsi ad uccidere sempre i nemici alla stessa identica maniera, detto questo auspichiamo che Kojima abbia già provveduto a questa possibile mancanza e che il gioco riesca ad offrire un gameplay divertente, vario e per certi versi innovativo.

La grafica del titolo ci è sembrata nel complesso davvero buona, anche se certamente non è riuscita a superare quella di altre produzioni già presenti sul mercato videoludico. In Metal Gear Rising Revengeance non è stato utilizzato il Fox Engine – prossimo motore grafico proprietario di Kojima Production – ma un altro già utilizzato in precedenza. Tuttavia, la demo non rispecchia il valore del prodotto finale. Detto questo, tutto più cambiare.

 

Considerazioni finali

 

Si apre una nuova saga con un protagonista che non ci è nuovo. Metal Gear Rising Revengeance rappresenta una “sorta” di esperimento da parte degli sviluppatori. Questo posso dirlo sulla base della “scommessa”, intrapresa da Kojima, ovvero quella di affidare il progetto ad un team esterno, Platinum Games, che fa degli Action la sua vera forza! Un gesto di grande responsabilità e veramente coraggioso quello del designer. Quest’ultimo è rimasto comunque alla supervisione del progetto! Salvo sorprese, possiamo aspettarci grande cose da questo nuovo capitolo.

Aspettiamo di provare il gioco completo per trarre le nostre conclusioni finali. Continuate a seguirci!

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