Anteprima

Hellblade – Anteprima, l’avventura mentale e schizofrenica di Senua

I videogiocatori di ieri ed oggi non possono che essere felici. Mi piace sempre ribadire tale concetto perché in questo momento storico, come non mai, abbiamo la possibilità di giocare a numerose esperienze videoludiche tutte diverse tra loro. Una contaminazione di generi che coinvolge anche Hellblade: Senua’s Sacrifice, action adventure in terza persona focalizzato su di un sistema di combattimento a duello che ricorda, per certi versi, quello di For Honor; fendenti e schivate saranno dunque all’ordine del giorno.

C’è però da dire che Ninja Theory ha dedicato le proprie energie soprattutto per scrivere e narrare una storia coinvolgente, fatta di sacrifici e realtà distorte. Ci troviamo quindi al cospetto di un’avventura psicologica dalle grandi premesse, che potremo vivere in prima persona tra meno di un mese, precisamente a partire dall’8 agosto 2017 su PC e PS4.

Senua affronta gli incubi scaturiti dalla propria mente e non solo…

Fin dall’annuncio della produzione, Ninja Theory non ha nascosto le proprie ambizioni; ossia creare e poi pubblicare un titolo vicino per caratteristiche a quelli tripla A. Nel corso di questi ultimi tre anni, a partire dall’annuncio di Hellblade avvenuto alla Gamescom del 2014, le notizie ci sono giunte attraverso delle dichiarazioni d’intenti e mediante corposi diari di sviluppo, in grado di mostrarci la scaletta che porta alla produzione di videogiochi dall’alto profilo. Ovviamente sta poi agli sviluppatori lavorare come si deve per creare una produzione, capace di lasciare veramente il segno alla sua uscita.

Hellblade - La vita di Senua tra incubi e pazzia.

Hellblade ci metterà nei panni di Senua, un’interessante combattente nordica appartenente ai pitti, una confederazione di tribù stanziatasi in terra scozzese nel corso dell’ottavo secolo a.C. La propria esistenza sarà ostacolata da terrificanti incubi provocati dalla sua stessa mente, danneggiata ulteriormente da uno spiacevole episodio: la perdita della sua intera famiglia, a fronte dell’invasione messa in atto dal popolo vichingo. La ragazza dovrà quindi affrontare le sue paure più profonde e recondite, al fine di trovare quell’agognata pace di cui necessita. Difatti, la giovane soffre di una particolare forma di schizofrenia che le provoca delle strane visioni di mostri ed entità provenienti dagli inferi. A questo punto, il confine tra realtà e pazzia si fa sempre più sottile, tanto da mescolarsi e diventare indistinguibile per la ragazza. Ella affronterà quindi gli invasori con la convinzione che essi, in realtà, siano giunti in terra direttamente dagli inferi per volere della loro dea Hela.

Senua non riuscirà nemmeno più a ri-ottenere un pizzico di tranquillità e normalità, spazzata via come un cumulo di polvere dal sacrificio del suo amato Dillion, messo in atto sempre dalla perfidia dei terribili vichinghi. Nel corso dell’avventura, il senno della combattente sarà poi messo a dura prova anche da delle voci generate sempre dalla sua instabilità mentale che, in alcuni casi, potrebbero indicarle la giusta strada da seguire mentre, in altre circostanze, dare falsi consigli atti a peggiorare ancor di più la situazione. A tal proposito, spero vivamente che gli sviluppatori siano riusciti a centrare il bersaglio, così da immergere i videogiocatori nella vicenda nel migliore dei modi, trasmettendogli le sensazioni provate dalla protagonista.

Il duro lavoro di Ninja Theory

Al giorno d’oggi è davvero difficile emergere dai rumori di fondo, generati dai moltissimi annunci di videogiochi. I prodotti sono tantissimi e, come prevedibile, in pochi riescono a ritagliarsi un proprio spazio all’infuori di quelle grandi produzioni la cui notorietà viene agevolata e ampliata grazie all’utilizzo di enormi investimenti per campagne marketing e pubblicitarie.

Come scritto in apertura, Ninja Theory ha puntato soltanto sulle proprie forze, trattando Hellblade al pari di un titolo tripla A. La pianificazione è iniziata con una lunga fase di studio storico, al fine di creare uno scenario credibile attorno alle vicende di Senua e della sua tribù. Si è poi deciso di trattare con attenzione anche una malattia piuttosto presente nel mondo di oggi, mi riferisco alla schizofrenia.

Hellblade - Combattimenti all'arma bianca.

E’ stata in seguito ingaggiata l’attrice emergente Melina Juergens per girare le scene in motion capture e dare così un’identità ben precisa alla combattente. Quest’ultima ha preso alla lettera le indicazioni fornite dal team di sviluppo, come ad esempio quella di allenarsi ogni giorno per mettere su massa muscolare, in maniera tale da assumere il fisico pensato da Ninja Theory per Senua. Una cosa non da poco, che ha dimostrato la cura e la dedizione della professionista e del team nel realizzare un’esperienza di gioco il più fedele e veritiera possibile. E’ stata poi data particolare attenzione alle sessioni di combattimento che – a fronte di ciò che abbiamo visto nei diversi video gameplay – costituire il piatto forte dell’esperienza ludica.

Concludendo…

C’è fiducia attorno alla nuova creatura attualmente in sviluppo presso lo stesso team che ha dato i natali a videogiochi quali il reboot di Devil May Cry ed Enslaved. Mi aspetto un’avventura unica nel suo genere e capace di farmi vivere un’esperienza narrativa coinvolgente e dal grande impatto, grazie anche alla sempre efficace tecnologia del motion capture affiancata ad un ottimo livello grafico. L’incognita è rappresentata dal gameplay; i video rilasciati fino ad ora hanno mostrato dei combattimenti tutto sommato buoni, ma solo pad alla mano riusciremo a capire quanto questi si riveleranno essere effettivamente sincronizzati e bilanciati, e capaci d’offrire un elevato tasso di divertimento.

Hellblade - Solo dolori per Senua.

Stando agli ultimi test playthrough effettuati direttamente da Ninja Theory, la longevità di Hellblade dovrebbe variare tra le 7 e le 9 ore. Resta poi da capire se tutte le azioni in-game saranno guidate e lineari oppure se ci sarà la possibilità di effettuare qualche scelta, magari con l’aggiunta di missioni secondarie da poter affrontare nel pieno della propria partita. In ogni caso, la curiosità attorno a Hellblade: Senua’s Sacrifice è davvero alta, tra l’altro affiancato da un prezzo di lancio davvero allettante; ci vorranno infatti circa 29 euro per acquistare e giocare l’opera di Ninja Theory. E’ da apprezzare infine l’enorme sforzo del team nel fornire la traduzione di più di 30 lingue per i sottotitoli. E quindi? Visti i costi esosi di localizzazione, si tratta certamente di una cosa non da poco. Siete pronti a vivere l’avventura nei panni della povera anima in pena rappresentata da Senua?

 

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