Anteprima

Halo: Master Chief Collection – Provato Gamescom 2014

Gamescom 2014, ormai si spengono le luci sul grande palco, ma abbiamo ancora qualche piccola sorpresina per tutti voi! Durante un recente party organizzato da Microsoft, abbiamo avuto modo di incontrare i ragazzi di 343 industries, erano presenti Dennis Ries, incontrato precedentemente durante la presentazione di Halo Anniversary nel lontano 2011, Kiki Wolfkill, Dan Ayoub e Bravo.

343 chiacchiere

Durante il party abbiamo avuto modo di fare quattro chiacchere in spensieratezza andando però ad infilare piccole e curiose domande. Come per esempio se in Halo: Master Chief Collection potremo ritrovare tutti gli easter eggs presenti nei giochi originali usciti per le passate generazioni videoludiche, a questa domanda ha risposto Dennis Ries spiegando che potremo ritrovarli tutti ma di cercare bene anche in altre zone, che ne siano stati inseriti di nuovi? Ciò non ci è dato saperlo.

Halo 2 provato multiplayer

Invece si può affermare con sicurezza che la versione rimasterizzata in full HD di Halo 2 Anniversary mostra la potenza della console Microsoft, nel comparto multiplayer la grafica gira a 1080p e 60fps, ed è stato confermato lo stesso standard anche per la campagna, anche se gli engine grafici sono differenti, durante il singleplayer è possibile cambiare il motore grafico in qualsiasi momento con la sola pressione del tasto.

Il nuovo, vecchio, multiplayer

Il focus è stato puntato sul comparto multiplayer, abbiamo potuto provare due mappe: Ascension rinominata in Zenit e Sanctuary rinominata in Shrine, in due modalità diverse, Team Deathmatch e Sniper. Non sono state modificate le armi, hanno solo subito un restyling grafico e i bilanciamenti sono rimasti invariati, non si può dire lo stesso per le mappe, le quali hanno sì subito uno svecchiamento, ma sono stati inseriti alcuni meccanismi che rendono i terreni di gioco maggiormente interattivi. In Zenit è difatti possibile caricare e attivare il generatore dello scudo all’interno della mappa, andando così a creare due differenti zone, chi si trova dentro lo scudo è protetto dai colpi che provengono dall’esterno i quali si infrangono su di esso ma lo stesso discorso vale anche per chi si trova all’interno. Invece, in Shrine, andando a colpire un obiettivo ben preciso posto sul tetto della zona di respawn iniziale, si attiva una cascata che va ad infrangersi sulla zona centrale della mappa impedendo di vedere dentro/fuori alla struttura posta in mezzo al terreno di gioco. Sono piccoli elementi ma che se usati a dovere possono portare alla vittoria.

Halo Master Chief collection multiplayer provato

Il comparto multigiocatore di Halo: Master Chief Collection può contare su oltre cento differenti mappe distribuite tra i quattro titoli compresi nel gioco. Ogni giocatore può aumentare il suo rank grazie alle vittorie, tuttavia è bene specificare che esistono due differenti tipi di rank:

  • Rank globale: un unico livello che dimostra la nostra bravura, è possibile incrementarlo giocando indifferentemente a tutti gli Halo presenti nella collection;
  • Rank diviso per gioco: ogni gioco ha il suo rank, è possibile salire di livello solamente giocando in quel determinato Halo.

Ogni vecchio appassionato si potrà sentire di nuovo a casa su Halo: Master Chief Collection, ricordiamo che conterrà anche la web series Halo: Nightfall di Ridley Scott, la beta del multiplayer di Halo 5: Guardians con inizio previsto per il 27 dicembre, inoltre l’app Halo: Channel sarà rilasciata il 11 novembre 2014 e sarà disponibile per Xbox One, Windows 8 ed in seguito per dispositivi mobile.

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